Non l'ho fatto apposta, ma quando ho comprato il biglietto del secondo concerto non mi ero accorto che era proprio il giorno dopo del primo.
Così il giovedi sono andato con Marco (con il quale avevamo già visto lo stesso concerto qualche anno fa) e Antonia alla Music Arena, il tendone del Tollwood, per il concerto di Jovanotti: due ore di musica supportata dall'energia dei 14 musicisti e coriste sul palco con un inesauribile Jovanotti. Per fortuna che la giornata non era stata caldissima, così che nel tedone il caldo è stato sopportabile, nonostante la sudata.
Il giorno dopo invece sono andato da solo, sempre con la ebici, al Backstage per il concerto dei Jet: i lori album di successo sono un po' vecchi, più di 20 anni fa, e pur non avendo poi creato niente di memorabile sono riusciti a trascinare il pubblico, soprattutto quelli che pogavano vicino a me, nonostante dentro la piccola sala il caldo fosse quasi insopportabile.
Essendo sempre a cavallo tra Giugno e Luglio, capita spesso che il FilmFest di Monaco si svolga durante gli Europei o i Mondiali di calcio, e quindi mi tocca cercare di incastrare i film da vedere con le partite della Nazionale. Per fortuna che quest'anno, come già successo in paio di volte in passato, non ho avuto questo problema.
Anche quest'anno la scelta non è stata facile, ma qualche film interessante sono riuscito a trovarlo. Sicuramente non il primo, Los Nadadores, film argentino che sarebbe andato bene per un corto ma non certo per 77 minuti di proiezione. Per fortuna che almeno la regista era simpatica e ne è valsa la pena di restare fino alla fine per sentirla parlare del film.
Per il secondo film sono andato come già l'anno scorso alla Amerika Haus, la casa della cultura americana, a vedere The Piano Tuner, un bel film con Leo Woodall e Dustin Hoffman nella parte del giovane e dell'anziano accordatore di piano; il primo con un udito particolare scopre di essere bravo ad aprire le casseforti e la storia cambia registro.
Come da tradizione sono riuscito a trovare anche un film italiano da vedere, magari non all'altezza di Le Città di Pianura dell'anno scorso, ma sicuramente interessante l'opera prima di Alberto Palmiero, Tienimi Presente, e bravo il giovane regista a rispondere alle tante domande degli spettatori dopo la proiezione.
Per la quarta serata (di fila) di cinema ho scelto uno strano film americano-inglese, Two Neighbors, della regista american-argentina Ondine Viñao; come mi è già capitato con qualche altro film, inzia bene e sembra promettente, ma poi verso il finale sbrocca e diventa quasi troppo.
Per finire un bel film americano, Chili Finger, una dark comedy ispirata a una storia vera accaduta in California nel 2005 quando nella ciotola di chili di un fast-food trovarono un dito umano. Un film che per le scene e lo sviluppo della scenggiatura ricorda molto i primi film dei fratelli Coen, con un cast sorprendente e molto azzeccato nei due protaginisti, Judy Greer e Sean Astin, supportati da John Goodman e Bryan Cranston. E visto che il cinema era vicino all'ufficio, sono riuscito ad andare alla proiezione pomeridiana e poi tornare per la solita call delle 18.
Di solito prima di dormire leggo un libro, ma ieri sera per qualche motivo ho dato anche un'occhiata alle notizie di Monaco e c'era un articolo sui biglietti del concerto dei Foo Fighters che qualcuno vendeva a prezzi ridotti, probabilmente quelli che all'ultimo momento non potevano più andare. Quegli stessi biglietti che qualche mese fa con l'amico Marco avevamo cercato di comprare, ma erano andati subito sold-out oppure erano troppo cari.
E quando ho visto un biglietto del secondo PIT (davanti al palco) a prezzo ridotto del 40% ho pensato che fosse destinato a me, e prima di mezzanotte avevo in mano il mio biglietto.
Così oggi ho avuto la possibilità di vedere quasi 3 ore di concerto di una delle migliori rock band degli ultimi 30 anni, in una zona non lontana dal palco e non troppo affollata. Tanti pezzi vecchi e nuovi, anche delle loro band precedenti, peccato che l'acustica nell'Allianz Arena (dove quest'estate ci saranno i concerti che di solito sono allo Stadio Olimpico chiuso per lavori) non fosse all'altezza, giudizio personale in base a quello che entrava nelle mie orecchie ;-).
Quest'anno per me non è stata la Lunga notte della Musica come al solito, ma più una media notte visto che non sono stato in giro fino a tardi. Ed essendomi trasferito a sud del centro, stavolta ho scelto delle locations da questa parte della città.
Per cominciare, due conerti interessanti al Substanz, con Drea & the Wildflowers e soprattutto lo strano e originale Sedlmeir.
Poi visto la serata mite a piedi fino alla Alte Utting, la famosa barca sul ponte, dove nella stretta e calda stiva avrebbero suonato i The Wondering Men.
Invece per raggiungere l'ultima destinazione, l'Edelweiß in Giesing, ho preso uno dei bus che percorrono i 4 tours lungo i quali si trovarano i 400 concerti della Notte della Musica; per chiudere la serata un po' di rock Balcanico con i Gipsydelica.
Nel Febbario 2012 era stata proprio una bella vacanza di windsurf, 2 settimane di vento teso e costante, perfetto per fare due sessioni ogni giorno, mattina e pomeriggio. Io e il collega Max eravamo stati licenziati dalla ditta, ed essendo nel periodo di preavviso senza dover anadare in ufficio, decidemmo di fare due settimane di vacanza a Bonaire, una delle 3 isole delle ex-Antille Olandesi, con Aruba e Curacao.
Così quando qualche mese fa stavo cercando un'idea per prendere le ultime 2 settimane di ferie dell'anno scorso, ho pensato di replicare quella vacanza nella speranza di trovare lo stesso vento e godermi una decina di giorni dei buon windsurf.
Ed invece questa volta non sono stato fortunato, il vento è stato sempre debole e nelle poche giornate con qualche bella planata ho dovuto usare le vele grosse, sopra i 7 m2, proprio quelle che non mi piacciono.
Per fortuna che ai Caraibi il tempo è sempre bello e quindi mi sono goduto il sole e il mare in spiaggia, aspettando il vento che sarebbe arrivato invece solo dopo la mia partenza.