Il 2026 Culturale si è aperto con la visita ad una bella mostra di arte "digitale" alla Kunstahalle di Monaco: Digital by Nature presenta circa 120 opere di Miguel Chevalier, artista francese nato in Messico, considerato uno dei pionieri dell'arte virtuale e digitale.
Ci sono sculture create con stamapnti 3D, disegni realizzati col computer e in diretta da robot, vecchi video creati con l'Amiga 1000 e soprattuto le mega proiezioni "interattive": video proiettati sui muri delle grandi sale della galleria, creati digitalmente con diversi algoritmi che reagiscono e si modificano al passaggio dei visitatori lungo i muri.
Per rimanere al passo con l'evluzione dell'arte digitale, invece che con la macchina fotografica questa volta le foto le ho fatte con il nuovo iPhone 17, da vero aziendalista.
domenica 25 gennaio 2026
domenica 18 gennaio 2026
La Prima e l'Ultima
L'ultima sciata del 2025, infrasettimanale a Dicembre una settimana prima di Natale, con poca neve in giro ma buona sulle piste di Scheffau e Söll nel grande comprensorio dello Skiwelt, uno dei più estesi in Austria con 275 Km di piste e 81 impianti di risalita.
E la prima del 2026, ancora allo Skiwelt ma questa volta sulle piste di Ellmau e Going con vista sulle montagne di Kitzbühel, con tutti gli altri sciatori della domenica che però si disperdono bene nel vasto comprensorio.
E la prima del 2026, ancora allo Skiwelt ma questa volta sulle piste di Ellmau e Going con vista sulle montagne di Kitzbühel, con tutti gli altri sciatori della domenica che però si disperdono bene nel vasto comprensorio.
venerdì 26 dicembre 2025
L'Ultima Mostra dell'Anno
Come l'anno scorso, anche il 2025 culturale si è chiuso con la bella mostra delle foto del Wildlife Photographer of the Year, la 61° edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra. Ancora a Milano al Museo della Permanente, ancora con l'Albe e con la sua macchina elettrica, ma una diversa da quella dell'anno scorso.
La stessa mostra sarà anche a Monaco a Gennaio 2026, ma l'ingresso costerà la metà che a Milano: 7.50€ durante la settimana e 5€ la domenica, mentre a Milano costa 15€ il weekend e 13€ gli altri giorni ... interessanti differenze di marketing.
La stessa mostra sarà anche a Monaco a Gennaio 2026, ma l'ingresso costerà la metà che a Milano: 7.50€ durante la settimana e 5€ la domenica, mentre a Milano costa 15€ il weekend e 13€ gli altri giorni ... interessanti differenze di marketing.
venerdì 24 ottobre 2025
Bello RiSentirci
È bello tornare a sentirci da entrambi gli orecchi, dopo che per 5 settimane quello sinistro era rimasto chiuso, sembra a causa di quello che viene anche definito l'orecchio del surfista, quasi una presa per il culo visto che quest'anno non ho ancora messo piede su una tavola da surf, a parte l'eccezione di quella sull'onda artificiale a Monaco.
Durante la vacanza in Algarve l'orecchio si era chiuso, e avevo sperato si riaprisse da solo come era capitato qualche volta negli anni scorsi. Invece toranto a Monaco, l'otorino mi ha detto che il canale uditivo si era chiuso e che per riaprirlo bisognava fare un'operazione.
Quindi un bel weekend in ospedale, un'oretta di operazione in anestesia totale, 4 settimane per curare le ferite, quella esterna con i punti dietro l'orecchio, e soprattutto quella interna che faticava a sistemarsi.
Per fortuna che tutto si è risolto e l'orecchio si è riaperto giusto il giorno del concerto dei The Hives, perchè sarebbe stato scomodo andare al concerto con un solo orecchio aperto, anche se visto quanto pestano un orecchio sarebbe stato sufficiente.
Durante la vacanza in Algarve l'orecchio si era chiuso, e avevo sperato si riaprisse da solo come era capitato qualche volta negli anni scorsi. Invece toranto a Monaco, l'otorino mi ha detto che il canale uditivo si era chiuso e che per riaprirlo bisognava fare un'operazione.
Quindi un bel weekend in ospedale, un'oretta di operazione in anestesia totale, 4 settimane per curare le ferite, quella esterna con i punti dietro l'orecchio, e soprattutto quella interna che faticava a sistemarsi.
Per fortuna che tutto si è risolto e l'orecchio si è riaperto giusto il giorno del concerto dei The Hives, perchè sarebbe stato scomodo andare al concerto con un solo orecchio aperto, anche se visto quanto pestano un orecchio sarebbe stato sufficiente.
domenica 19 ottobre 2025
La Lunga Notte dei Musei
Insieme a quella della Musica, la Lunga Notte dei Musei è uno degli eventi culturali in città diventato ormai tradizione per visitare nuovi luoghi e fare nuove esperienze.
Quest'anno ho iniziato al Max Planck Institute vicino agli Hofgarten, per una mostra di foto sui Bonobo in Congo, e un documentario molto interessante sugli esperimenti fatti per registrare le reazioni degli animali ai grandi eventi geologici come terremoti ed eruzioni vulcaniche, come le capre sulle pendici dell'Etna. La tesi dello scienziato Martin Wikelski, con il quale ho fatto quattro chiacchiere dopo il film, è che gli animali hanno dei sensi più sviluppati dei nostri e quindi "sentono" gli eventi geologici in anticipo, reagendo con movimenti insoliti che possono essere registratati dai sensori che hanno addosso e che sono collegati ai satelliti in orbita.
Quindi dopo un giro veloce nella sala delle mostre del Municipio, e un passaggio davanti al Wow Museum dove c'era una coda interminabile, la prossima tappa è stata la mostra di foto ospitata in un ex-bunker della seconda guerra mondiale in centro, mostra che fa parte del FOTODOKS festival.
Con uno dei bus speciali che ci portavano in giro sui 5 tour in cui era organizzata la Notte dei Musei, in pochi minuti sono arrivato all'Hotel Mariandl, non un museo ma un vero albergo dove alcune camere erano state affidate a giovani artisti di Monaco per le loro installazioni molto particolari, come ogni anno dal 1999 per il progetto artistico ZimmerFrei.
Sempre col bus, e un po' anche a piedi, per raggiungere la prossima fermata alla Amerikahaus, una posto che frequento spesso, anche qui per una mostra fotografica, quella di Micaiah Carter intitolata Tender Heart.
Per concludere la serata sono stato in una nuova location che già da tempo volevo visitare, il Kunstlabor 2, una palazzina che una volta ospitava gli uffici e le strutture necessari per l'assistenza sanitaria e psichiatrica di Monaco e che da qualche anno è stato affidato, temporaneamente, al Museo di Arte Urbana e Conteporanea per ospitare diversi progetti artistici e culturali.
Quest'anno ho iniziato al Max Planck Institute vicino agli Hofgarten, per una mostra di foto sui Bonobo in Congo, e un documentario molto interessante sugli esperimenti fatti per registrare le reazioni degli animali ai grandi eventi geologici come terremoti ed eruzioni vulcaniche, come le capre sulle pendici dell'Etna. La tesi dello scienziato Martin Wikelski, con il quale ho fatto quattro chiacchiere dopo il film, è che gli animali hanno dei sensi più sviluppati dei nostri e quindi "sentono" gli eventi geologici in anticipo, reagendo con movimenti insoliti che possono essere registratati dai sensori che hanno addosso e che sono collegati ai satelliti in orbita.
Quindi dopo un giro veloce nella sala delle mostre del Municipio, e un passaggio davanti al Wow Museum dove c'era una coda interminabile, la prossima tappa è stata la mostra di foto ospitata in un ex-bunker della seconda guerra mondiale in centro, mostra che fa parte del FOTODOKS festival.
Con uno dei bus speciali che ci portavano in giro sui 5 tour in cui era organizzata la Notte dei Musei, in pochi minuti sono arrivato all'Hotel Mariandl, non un museo ma un vero albergo dove alcune camere erano state affidate a giovani artisti di Monaco per le loro installazioni molto particolari, come ogni anno dal 1999 per il progetto artistico ZimmerFrei.
Sempre col bus, e un po' anche a piedi, per raggiungere la prossima fermata alla Amerikahaus, una posto che frequento spesso, anche qui per una mostra fotografica, quella di Micaiah Carter intitolata Tender Heart.
Per concludere la serata sono stato in una nuova location che già da tempo volevo visitare, il Kunstlabor 2, una palazzina che una volta ospitava gli uffici e le strutture necessari per l'assistenza sanitaria e psichiatrica di Monaco e che da qualche anno è stato affidato, temporaneamente, al Museo di Arte Urbana e Conteporanea per ospitare diversi progetti artistici e culturali.
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