domenica 23 ottobre 2016

Weekends di Ottobre

Ottobre a Monaco è stato abbastanza mite con noi che vorremmo che l'estate non finisca mai, soprattutto negli ultimi due weekends: temperature molto primaverili una settimana fa, sole anche oggi ma un po' più fresco. Giornate che sarebbe stato un peccato sprecare stando in casa, e quindi ne ho approfittato per andare in giro in città e partecipare ad eventi culturali e sportivi.
Sabato 15 c'era la Lunga Notte dei Musei, un appuntamento ormai tradizionale nel mio calendario autunnale: quest'anno ho puntato a cose un po' alternative, cominciando con la video-installazione sull'onda dell'Eisbach con i surfisti quasi al buio, passando poi all'osservatorio per qualche veloce lezione di astronomia e per dare un'occhiata nei telescopi montati sul tetto, quindi alla galleria Lothringer13 per una mostra di foto, per terminare la nottata con altre foto nel Kunstfoyer della Vericherungskammer (già frequentato molte volte per altre belle mostre).
La domenica dopo, una bella giornata di sole caldo e cielo blu mi ha portato al parco olimpico dove si svolgeva l'Outdoor Festival, un evento che dava la possibilità di provare vari sport tipo SUP, arrampicata, canottaggio con l'otto con, parampedio, e altri. E quando stavo già per tornare a casa ho notato un tizio che camminava su una fune lunga più di 150 metri, tirata tra i pali delle luci dello stadio olimpico a 60 metri di altezza.
Anche oggi c'era un bel sole, e quindi per evitare di fare le pulizie e di vedere brutte partite di calcio ho preso la bici per andare in stazione a vedere l'esposizione delle foto del World Press Photo 2016: e lungo la strada ho fatto una sosta alla Köngisplatz ad ascoltare La Band'A Joe, una banda-fanfara di studenti francesi in giro per le città tedesche.

(tuttoschermo)



venerdì 14 ottobre 2016

Un Nuovo Amico

Di solito la discesa al sud a trovare la mamma a San Giorgio è anche l'occasione per rivedere i vecchi amici, che mi accolgono sempre a braccia aperte nonostante li abbia piantati in asso più di 20 anni fa.
Ma ogni tanto capita anche che durante la permanenza a casa riesca a farmi dei nuovi amici: qualche anno fa era successo con Otto lo scoiattolo, che poi ha continuato a frequentare il giardino con fratelli e cugini.
La settimana scorsa ho fatto conoscenza con il gatto del quartiere, un giovane micio curioso e giocherellone che mi ha fatto compagnia tutta la mattinata mentre lavoravo in giardino, ed è tornato anche nel pomeriggio a salutarmi quando prendevo il sole sulla sdraio.
P.S. e adesso ho chiuso il mio percorso "social", avendo anch'io finalmente pubblicato foto di gattini.
P.P.S. le Fiesta rimangono sempre le merendine numero uno, ma i Pan di Stelle Mooncake ... spaziali :-)

martedì 11 ottobre 2016

Un Oktoberfest diverso

Quello da poco concluso è stato proprio un Oktoberfest diverso, e non solo per le mie "sole" 3 visite ai tendoni, il mio nuovo record negativo, lontano dai numeri degli ultimi anni e dal mio record positivo di 12 su 16 negli anni spensierati della mia giovinezza a Monaco.
Già nelle settimane precedenti all'apertura si respirava un aria diversa, con tutte quelle chiacchiere sui giornali e sulle radio della città riguardo la recinzione che avrebbe lasciato aperti solo pochi ingressi, controllati dagli addetti della sicurezza, e il divieto di portare nei tendoni borse e zaini; un'atmosfera di insicurezza che si intuiva avrebbe scoraggiato qualcuno degli abituali visitatori, sia locali che stranieri. E il maltempo del primo weekend sicuramente non ha aiutato a portare la solita massa di amanti della birra sulla Theresienwiese, di solito 1 Milione nei primi due giorni di festa, quest'anno ridotti alla metà.
Durante gli altri 15 giorni (quest'anno l'Oktberfest è stato più lungo di un giorno, fino al lunedì 3 Ottobre, festa nazionale) la tendenza è stata la stessa: meno gente, 5.6 milioni invece dei soliti 6 e passa, meno birra consumata, "solo" 6.1 milioni di Maß, meno polli grigliati. Ma anche un Oktoberfest più tranquillo, con più posti disponibili per tutti anche quelli senza prenotazione, più tendoni sempre aperti anche nelle serate più affollate.
L'infografica della SZ riassume qualche cifra di questo Oktoberfest diverso ... ma le altre foto testimoniano che alla fine è sempre una bella festa, soprattutto quando ci sono gli amici giusti :-)


lunedì 19 settembre 2016

Malcesine

Quando si parla di windsurf sul lago di Garda si pensa sempre a Torbole e alla migliaia di tavole che nei pomeriggi ventosi riempiono lo specchio d'acqua della parte nord del lago; ma da quando ho cominciato a frequentare questi luoghi 35 anni fa, le mie surfate migliori sono sempre state quelle delle mattine a Malcesine, una 15ina di km più a sud sulla sponda veneta.
Verso la fine della serata, i primi refoli di vento da nord ci accompagnano in albergo al rientro dalla cena in centro e ci mandano a dormire carichi di speranze e di aspettative per una notte che non sarà molto lunga, con la sveglia puntata alle 6 di mattina. Il vento ci cullerà tutta la notte, facendo sbattere le tapparelle delle camere e le sartie delle barche ancorate nel porticciolo davanti al Paradiso, il nostro hotel sul lago.
Quando ci mettiamo in macchina non è ancora chiaro, il vento a Torbole non sembra forte, ma man mano che si scende verso Malcesine l'alba scende sul lago e mostra le ochette che il Peler, il vento da nord, sta già formando in mezzo al lago.
La strada è poco trafficata, ci sono solo pochi lavoratori mattinieri e gli altri surfisti che hanno sentito il richiamo del vento: ma quando arriviamo a Malcesine il parcheggio è già pieno, qualcuno sta già preparando vela e tavola, e alcuni sono addirittura già in acqua.
Appena scendiamo dalla macchina, il vento spazza via gli ultimi residui di sonno e gli sbadigli che ci hanno accompagnati lungo la strada: un'occhiata in acqua per controllare le condizioni del vento, un giretto tra gli altri surfisti per avere qualche indicazione su che vela montare e l'adrenalina che comincia a salire fino a quando anche noi entriamo in acqua.
Quello che segue sono due ore di puro divertimento, tra bordi di fuoco, strambate a palla e salti sulle onde in mezzo al lago, fino a quando il sole sorge dalle montagne sopra Malcesine e accende le acque del lago per finire in bellezza una mattinata da ricordare.

lunedì 5 settembre 2016

SUP di tendenza

Ormai da qualche anno il SUP è diventato lo sport di tendenza delle estati sui laghi e i fiumi della Baviera: si vedono SUPper tranquillamente a spasso sulle calme acque dell'Ammersee o del Walchensee, farsi trasportare dalla corrente dell'Isar o surfarne le onde sotto uno dei ponti in città.
Le mie prime esperienze col SUP risalgono a qualche anno fa sulle ondine di Jeri e quelle di Sotavento a Fuerteventura, ma per rimanere al passo con i tempi qualche giorno fa ho preso al volo l'invito dell'amico Marco per andare a provare la sua nuova tavola gonfiabile al Kirchsee, un laghetto tranquillo a una 50ina di chilometri a sud di Monaco. Una meta interessante anche per il convento di Reutberg che domina il lago, dove secondo un collega di lavoro fanno una delle birre migliori della Baviera ;-)
Certo, se prima o poi dovessi comprare un SUP, l'obiettivo sarebbe arrivare a fare il foiling downwind come mostrato da Kai Lenny nel video qui sotto :-)
... sempre che non sia un fake, come forse anche quello del SUP tirato dalla mongolfiera ;-)