Una delle (tante) cose che mi è mancata nei lunghi mesi di lockdown e restrizioni dovuti alla pandemia è stata sicuramente la musica dal vivo, dai concerti per pochi intimi di cantanti semi-sconosiuti nei localini della città, ai gruppi famosi nelle locations con migliaia di spettatori. L'anno scorso poco prima che il mondo si fermasse, avevo comprato due biglietti per i concerti di Salmo e Ligabue a Monaco, concerti prima rimandati e poi purtroppo definitivamente cancellati.
Così quando un caldo sabato d'Agosto leggendo la lista degli eventi del weekend ho notato un concerto (seduto) su una delle gradinate del vecchio stadio Olimpico, non ho neanche cercato chi fossero gli artisti, a me sconosciuti, che si sarebbe esibiti: ho comprato il biglietto online, ho noleggiato il monopattino elettrico per andare al parco olimpico, ho esibito il mio pass vaccinale, e mi sono accomotato in tribuna ad ascoltare Ami Wald e i Blek le Roc.
Il secondo concerto post-pandemia è stato ancora più casuale: ero arrivato a Torbole dopo un lungo viaggio da incubo imbottigliato sull'autostrada del Brennero con migliaia di tedeschi che scendevano in Italia per le vacanze, avevo finito la cena e mentre camminavo per il paese mangaindo un gelato mi cade l'occhio sul poster del concerto di Willie Peyote a Torbole. Stavo già rammaricandomi di avere perso la possibilità di andare al concerto, quando mi rendo conto che sarebbe stato proprio quella sera e sarebbe cominciato dopo pochi minuti. Anche stavolta sono entrato grazie al pass, e sarebbe dovuto essere ancora un concerto seduto, ma dopo pochi minuti tutti noi 'giovani' eravamo in piedi a goderci un po' di bella musica e pensare di essere tornati alla normalità.
domenica 5 settembre 2021
sabato 4 settembre 2021
La prima volta in (e)bici in montagna
Era da quando un anno fa avevo portato a casa la ebici che l'amico dirimpettaio-di-pianerottolo Fernando mi aveva promesso, o miniacciato, di portarmi a fare un giro in montagna.
La sua scelta fin dall'inzio era caduta sulla rinomata, tra i ciclisti e i camminatori austro-tedeschi, salita alla Karnwedelhaus, un rifugio sulle pendici dei monti del Karwendel, nella zona dove nasce l'Isar, il fiume di Monaco.
Una salita di 17km lungo i sentieri che da Scharnitz portano ai 1765 metri del rifugio, con 850 metri di dislivello, costeggiando le limpide acque del Karwendelbach, attraverso i pascoli di alta montagna che costringono i ciclisti ad aprire e chiudere i cancelli per impedire alle mucche di scappare. In totale un bel giro di quasi 50km, visto che siamo partiti appena fuori Mittenwald, poco prima della frontiera con l'Austria.
La sua scelta fin dall'inzio era caduta sulla rinomata, tra i ciclisti e i camminatori austro-tedeschi, salita alla Karnwedelhaus, un rifugio sulle pendici dei monti del Karwendel, nella zona dove nasce l'Isar, il fiume di Monaco.
Una salita di 17km lungo i sentieri che da Scharnitz portano ai 1765 metri del rifugio, con 850 metri di dislivello, costeggiando le limpide acque del Karwendelbach, attraverso i pascoli di alta montagna che costringono i ciclisti ad aprire e chiudere i cancelli per impedire alle mucche di scappare. In totale un bel giro di quasi 50km, visto che siamo partiti appena fuori Mittenwald, poco prima della frontiera con l'Austria.
domenica 15 agosto 2021
Agosto in SUP
Dopo la vacanza a Samos e le belle uscite in windsurf, l'Agosto in Baviera è stato (sorprendentemente) caldo e soleggiato, sicuramente una consegunenza del global warming ;-)
Così ho cambiato tavola passando al SUP e ho aggiunto qualche bandierina sulla mia mappa dei laghi bavaresi SUPpati; tra quelli che mi mancavano c'era il Seehamer See, che essendo di fianco all'autostrada A8 che da Monaco porta a sud verso l'Austria, le montagne e il lago di Garda, era un lago che avevo notato, e annotato, spesso. Un laghetto poco frequentato, che sarebbe molto tranquillo se non fosse per il rumore dell'autostrada che si sente sempre e ovunque.
Per il Ferragosto, come da "tradizione", ho invece scelto uno dei laghi più turistici della Baviera, il Chiemsee famoso per le sue isole, Frauen e Herren, che ospitano uno dei castelli di Ludovico II, il visionario Re bavarese che aveva fatto costruire anche quello di Neuschwanstein. Essendo partito da Gstadt, sulla costa nord, e visto il gran caldo di un ferragosto quasi italiano, mi sono limitato a circumnavigare le isole minori, la Frauenchiemsee e la Krautinsel, avvicinandomi alla Herreninsel solo per dare un'occhiata da lontano al castello.
Così ho cambiato tavola passando al SUP e ho aggiunto qualche bandierina sulla mia mappa dei laghi bavaresi SUPpati; tra quelli che mi mancavano c'era il Seehamer See, che essendo di fianco all'autostrada A8 che da Monaco porta a sud verso l'Austria, le montagne e il lago di Garda, era un lago che avevo notato, e annotato, spesso. Un laghetto poco frequentato, che sarebbe molto tranquillo se non fosse per il rumore dell'autostrada che si sente sempre e ovunque.
Per il Ferragosto, come da "tradizione", ho invece scelto uno dei laghi più turistici della Baviera, il Chiemsee famoso per le sue isole, Frauen e Herren, che ospitano uno dei castelli di Ludovico II, il visionario Re bavarese che aveva fatto costruire anche quello di Neuschwanstein. Essendo partito da Gstadt, sulla costa nord, e visto il gran caldo di un ferragosto quasi italiano, mi sono limitato a circumnavigare le isole minori, la Frauenchiemsee e la Krautinsel, avvicinandomi alla Herreninsel solo per dare un'occhiata da lontano al castello.
giovedì 5 agosto 2021
Back on the board
Era la fine del 2019, in Brasile a Sao Miguel do Gostoso, l'ultima volta che avevo messo i piedi su una tavola da windsurf. Da allora l'unica tavola che avevo surfato, sui laghi bavaresi e italiani, era stato il più tranquillo SUP.
Quindi per le vacanze estive ho pianificato (all'ultimo momento, come al solito) di tornare finalmente a fare windsurf: le mete tra cui sceglilere, visto che di solito preferisco provare nuovi spot e considerando cha ancora non è proprio facile viaggiare ovunque nonostante il mio green pass, non erano tantissime e tra quelle disponibili ho scelto l'isola di Samos, di fronte alla costa turca.
Un'isola sorprendentemente molto verde, con un vento termico molto regolare che permette di surfare anche in assenza di Meltemi, anche se spesso rafficato e soprattutto nel pomeriggio abbastanza distante dalla costa. Purtroppo negative, per i miei gusti e soprattutto per i miei piedi, già rovinati da tagli e botte dopo solo 2 giorni di windsurf (senza scarpe, of course), le spiagge di sassi e rocce, non solo davanti al centro surf ma quasi dappertutto sull'isola.
[ WebAlbum ]
Quindi per le vacanze estive ho pianificato (all'ultimo momento, come al solito) di tornare finalmente a fare windsurf: le mete tra cui sceglilere, visto che di solito preferisco provare nuovi spot e considerando cha ancora non è proprio facile viaggiare ovunque nonostante il mio green pass, non erano tantissime e tra quelle disponibili ho scelto l'isola di Samos, di fronte alla costa turca.
Un'isola sorprendentemente molto verde, con un vento termico molto regolare che permette di surfare anche in assenza di Meltemi, anche se spesso rafficato e soprattutto nel pomeriggio abbastanza distante dalla costa. Purtroppo negative, per i miei gusti e soprattutto per i miei piedi, già rovinati da tagli e botte dopo solo 2 giorni di windsurf (senza scarpe, of course), le spiagge di sassi e rocce, non solo davanti al centro surf ma quasi dappertutto sull'isola.
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sabato 10 luglio 2021
Back to the Movies
Dopo un anno di pausa, quest'anno è ritornato il FilmFest München, giunto alla sua 38esima edizione. Un programma in versione ridotta, se paragonato agli anni precedenti, e con un misto di sale tradizionali e cinema all'aperto, che visto il tempo instabile di questi giorni non è stata una grande idea.
Non essendoci il solito pacchetto 5x (prendi 5 paghi 4), quest'anno ho comprato solo 4 biglietti, naturalmente tutti al chiuso, le mie prime visite al cinema in quest'anno complicato. Per il primo film, il brasiliano A Nuvem Rosa, ho scelto una location nuova e particolare, il Sugar Mountain, un vecchio complesso industriale riconvertito a centro di aggregazione cultarale e sportivo. Il film racconta di una nuvola rosa che appare all'improvviso in tutto il mondo e che uccide chiunque resti all'aperto; così tutti sono costretti ad un vero lockdown, nel posto e in compagnia delle persone con le quali si trovavano in quel monmento. Ah, il film è stato girato nel 2019.
Per il secondo film ho scelto la comodità dell'Astor Film Lounge, una delle sale più belle della città, per Home, un film girato in USA da una giovane attrice e regista tedesca, Franka Potente, con una bravo Jake McLaughlin come attore protagonista.
Non poteva mancare un film al Gasteig, quello che nelle edizioni normali era la sede del FilmFest, dove si tenevano tutti gli eventi e gli incontri principali; La Nuit de Rois, un film Francese-Ivoriano, che racconta di un giovane appena arrivato alla famigerata prigione La Maca, che viene costretto a raccontare una storia per poter sopravvivere qualche ora.
Per finire in bellezza, un altro film all'Astor, in un sabato finalmente soleggiato dopo un bel giretto in città in bicicletta: Mainstream, um film particolare che non so ancora giudicare, con uno spumenggiante Andrew Garfield e una brava e simpatica Maya Hawke, già apprezzata nella terza stagione di Stranger Things (sì, anch'io ho visto qualche serie, ma poche). La regista è Gia Coppola, nipote del nonno Francis Ford Coppola e della zia Sofia Coppola, e 'cugina' di Nicolas Cage: nel cast del film c'è anche l'altro 'cugino' Jason Schwartzman, figlio di Talia Shire, sorella di Francis Ford, l'Adriana nel primo Rocky. Per la cronaca, Maya Hawke è la figlia di Ethan e Uma Thurman.
Non essendoci il solito pacchetto 5x (prendi 5 paghi 4), quest'anno ho comprato solo 4 biglietti, naturalmente tutti al chiuso, le mie prime visite al cinema in quest'anno complicato. Per il primo film, il brasiliano A Nuvem Rosa, ho scelto una location nuova e particolare, il Sugar Mountain, un vecchio complesso industriale riconvertito a centro di aggregazione cultarale e sportivo. Il film racconta di una nuvola rosa che appare all'improvviso in tutto il mondo e che uccide chiunque resti all'aperto; così tutti sono costretti ad un vero lockdown, nel posto e in compagnia delle persone con le quali si trovavano in quel monmento. Ah, il film è stato girato nel 2019.
Per il secondo film ho scelto la comodità dell'Astor Film Lounge, una delle sale più belle della città, per Home, un film girato in USA da una giovane attrice e regista tedesca, Franka Potente, con una bravo Jake McLaughlin come attore protagonista.
Non poteva mancare un film al Gasteig, quello che nelle edizioni normali era la sede del FilmFest, dove si tenevano tutti gli eventi e gli incontri principali; La Nuit de Rois, un film Francese-Ivoriano, che racconta di un giovane appena arrivato alla famigerata prigione La Maca, che viene costretto a raccontare una storia per poter sopravvivere qualche ora.
Per finire in bellezza, un altro film all'Astor, in un sabato finalmente soleggiato dopo un bel giretto in città in bicicletta: Mainstream, um film particolare che non so ancora giudicare, con uno spumenggiante Andrew Garfield e una brava e simpatica Maya Hawke, già apprezzata nella terza stagione di Stranger Things (sì, anch'io ho visto qualche serie, ma poche). La regista è Gia Coppola, nipote del nonno Francis Ford Coppola e della zia Sofia Coppola, e 'cugina' di Nicolas Cage: nel cast del film c'è anche l'altro 'cugino' Jason Schwartzman, figlio di Talia Shire, sorella di Francis Ford, l'Adriana nel primo Rocky. Per la cronaca, Maya Hawke è la figlia di Ethan e Uma Thurman.
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