giovedì 9 giugno 2022

I Greta e gli Struts

La settimana di vacanza "musicale" in Italia era cominciata col grandioso concerto del Liga al Campovolo, ma in realtà il primo evento pianificato l'avevo trovato quasi per caso quando cercando in rete il concerto dei Green Days + Weezer a Firenze (sold out) notai che in una singola serata agli IDays di Milano si sarebbereo esibiti due gruppi che da un paio d'anni erano sulla mia lista.
Come gruppo di supporto hanno aperto gli Struts, un gruppo inglese che fa un genere glam rock molto orecchiabile e trascinante, peccato che non hanno suonato un paio di canzoni che avrei 'cantanto' volentieri.
Gli headliners invece sono stati i Greta Van Fleet, il gruppo americano fondato dai tre fratelli Kiszka, facilmente riconoscibili per le performance vocali del cantante Josh e per lo stile blues rock che li fa spesso paragonare ai Led Zeppelin.




sabato 4 giugno 2022

Finalmente ... Campovolo

Negli anni scorsi mi sono spesso rammaricato di non essere riuscito a partecipare a vari "Campovolo', i mitici concerti che Ligabue ha tenuto nell'area dell'aeroporto di Reggio Emilia davanti a folle oceaniche: i 165mila del 2005, che segnarono il record europeo di presenze ad un concerto di un singolo artista, i 117mila del 2011 quando si cercò di ridurre gli spettatori per evitare i problemi tecnici del concerto precedente, e i 151mila del 2015 davanti ai quali Ligabue suonò e cantò 3 completi albums con 3 bands differenti. Anche per l'ultimo Campovolo, previsto nel 2020 per festeggiare i 30 anni di carriera, ma poi spostato al 21 e quindi al 22 per la pandemia, non mi ero organizzato in tempo: anzi ho iniziato a pensarci solo poche settimane prima, quando vidi il video del nuovo singolo con le immagini di vari concerti degli ultimi anni. E naturalmente al quel punto il concerto era già sold-out: per fortuna che sul sito del rivenditore ufficiale erano disponibili molti biglieti rivenduti dai fan al prezzo originale.
Stavolta non ho esitato, ho comprato al volo un biglietto per la Red Zone, quella più vicino al palco, ho organizzato la discesa in Italia con sosta a Malcesine, e Sabato 4 Giugno ero tra i 103mila della foto qui sotto (dal profilo Instagram di Lagabue).
E naturalmente il concerto non poteva che cominciare con la canzone che mi aveva svegliato dal torpore degli ultimi due anni e mi aveva guidato fino a Reggio Emilia, "Non cambierei questa vita con nessun'altra".


Perchè Certi Notti non si dimenticano, e anche con la mia memoria da pesce rosso rimarranno impresse tra i ricordi di questa vita.



venerdì 13 maggio 2022

DOK.Fest 2022

Dopo un paio d'anni di quasi pausa forzata, durante i quali il tradizionale festival internazionale dei documentari si era trasferito online, quest'anno finalmente il DOK.Fest è tornato nelle sale della città.
E quindi per non perdere quest'opportunità di tornare alla normale vita pre-pandemia e di sostenere il festival, come al solito mi sono studiato il programma dei documentari per compilare la mia lista dei desideri. Tra le mie scelte c'era ad esempio il film su Navalny, un documentario libanese che racconta la tradizione delle gare dei piccioni sopra i tetti di una Beirut attraversata da una profonda crisi sociale e politica, e la storia del geniale e visionario compositore musicale Stockhausen.
Il documentario della mia prima serata al festival è stato Black Mamba, girato da una giovane regista di Monaco nel parco Kruger in Sudafrica, dove un team di rangers donne reclutate tra le giovani dei villaggi della zona cerca di proteggere gli animali selvatici dalla caccia dei bracconieri.

La seconda scelta è caduta su Fire of Love, che racconta la storia di Katia e Maurice Krafft, la coppia di vulcanologi diventati famosi per aver studiato, fotografato e filmato decine di vulcani in tutto il mondo durante i 20 anni di vita passati sempre insieme, da quando si erano conosciuti all'università fino alla loro tragica morte mentre cercavano di filmare un'eruzione in Giappone nel 1991.

sabato 7 maggio 2022

La Lunga Notte is Back

Lange
Negli ultimi due anni anche la Lunga Notte della Musica di Monaco ha dovuto subire una pausa forzata. Ma finalmente quest'anno grazie ad una situazione 'sanitaria' più tranquilla, il tradizionale evento dedicato alla musica dal vivo ha riportato la gente, 12mila persone, in giro in 60 locali della città col solito problema di dovere scegliere tra 400 concerti tutti in una notte.
Il mio programma si è aperto nella sede temporanea del Gasteig HP8, cominciando col duo pop dei Moon Mates e la loro band, e poi con la chitarra del cantautore Manu Loves You Madly.
Quindi un salto sul bus navetta che faceva la spola tra le varie tappe del tour Südwest, uno dei quattro percorsi su cui erano distrubuiti i locali dei concerti, per arrivare al Kooks, una tipica Kneipe di quartiere, dove si esibivano i rockettari The Red Eyes.
L'ultimo mio concerto è stato nella location più piccola di tutto l'evento, i portici davanti al minuscolo JuLu kaffeebar, dove si esibivano i simpatici ragazzi MADbutFINE, anche in quasi acustico dopo la mezzanotte per non disturbare il vicinato.





venerdì 15 aprile 2022

Mostre di Pasqua

Quando a Pasqua il tempo non è ancora primaverile abbastanza per aprire la stagione della ebici o del SUP, la cosa migliore da fare è approfittare del lungo weekend per recuperare quelle mostre che sono state procrastinate durante l'inverno.
Nell'ultimo giorno di apertura sono riuscito a non mancare una mostra ormai appuntamento fisso del mio calendario culturale di Monaco, l'intinerante esposizione delle migliori foto del Wildlife Photographer of the Year, il concorso annuale organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra aperto a tutti i fotografi, professionisti e non.
E poi sono riuscito anche a partecipare, quasi per caso, al tour guidato della mostra dedicata ai Queen, e soprattutto a Freddy Mercury che, come tutti quelli che hanno visto il film Bohemian Rhapsody ben sanno, ha passato molto tempo a Monaco tra il 1979 e il 1985; ad esempio per registrare dei dischi, con i Queen e anche come solista, nei mitici Musicland Studios fondati da Giorgio Moroder.
Ma Freddy Mercury (che non sapevo avesse cominciato la carriera musicale con il nome d'arte di Larry Lurex) in città amava anche frequentare i locali della scena gay del Glockenbachviertel, come la famosa discoteca Old Mrs. Henderson dove festeggiò il suo 39esimo compleanno nel 1985 con una mega festa immortalata nel video di Living on My Own.