Finalmente una bella giornata di sole, cielo blu senza neanche una nuvola e temperatura perfetta per uscire in bermuda e maglietta senza sudare. E quando ci sono queste giornate la città mostra il suo volto migliore, con la gente che si riversa nelle strade per partecipare agli eventi culturali organizzati nei vari quartieri.
Oggi sono capitato quasi per caso al Milla Walky Talky nel Glockenbachviertel, il quartiere più di tendenza della città, dove la Westermühlstraße era stata "occupata" da cantanti e gruppi che per qualche ora si sono alternati, e anche sovrapposti, suonando a distanza di pochi metri quasi ogni genere di musica: rock, folk, blues, balcanica, africana, house, e c'erano anche un paio di cori, come il Bud Spenzer Heart Chor che canta solo canzoni da film di Bud Spencer.
Il tutto in un'atmosfera molto rilassata e poco tedesca, con un paio di poliziotti che guardavano la gente occupare la strada dove qualche automobilista paziente cercava di farsi largo tra la folla molto lentamente.
Giovedì invece avevo approfittato del giorno di festa nella Baviera cattolica per andare al visitare la mostra mercato di arte contemporanea ArtMuc ... ma quelle foto sono in coda dietro a quelle della mostra della street art ;-)
(Slideshow)
sabato 27 maggio 2017
lunedì 15 maggio 2017
Cultura del Weekend
Il tempo a Monaco non si è ancora stabilizzato, e nelle ultime settimane abbiamo avuto poco sole e tanta pioggia, soprattutto nei weekend; condizioni meteorologiche che in qualche modo hanno agevolato la fruizione di eventi culturali di vario tipo.
Il weekend scorso c'è stata la tradizionale Lunga Notte della Musica, un evento che mi ha quasi sempre visto partecipe negli ultimi anni: questa volta per fare meno fatica a scegliere tra le centinaia di concerti proposti ho deciso di seguire uno dei 4 tour, il Südwest, facendo 5 fermate nei posti che sembravano più interessanti. Qualche volta mi è andata bene, come nel caso della brava Alison Degbe (che è anche sul poster ufficiale della Lunga Notte), o dei funkeggianti Delicious Groove Gourmets, qualche volta un po' meno bene dal lato musicale, ma comunque degli show "interessanti" come quello della band di sole donne Like A Lady.
Questo weekend ho puntato invece sulla street art con la bella mostra Magic City ... ma ormai si è fatto tardi e ci sono troppe foto e video da sistemare prima di poter fare un post sulla mostra :-)
Il weekend scorso c'è stata la tradizionale Lunga Notte della Musica, un evento che mi ha quasi sempre visto partecipe negli ultimi anni: questa volta per fare meno fatica a scegliere tra le centinaia di concerti proposti ho deciso di seguire uno dei 4 tour, il Südwest, facendo 5 fermate nei posti che sembravano più interessanti. Qualche volta mi è andata bene, come nel caso della brava Alison Degbe (che è anche sul poster ufficiale della Lunga Notte), o dei funkeggianti Delicious Groove Gourmets, qualche volta un po' meno bene dal lato musicale, ma comunque degli show "interessanti" come quello della band di sole donne Like A Lady.
Questo weekend ho puntato invece sulla street art con la bella mostra Magic City ... ma ormai si è fatto tardi e ci sono troppe foto e video da sistemare prima di poter fare un post sulla mostra :-)
sabato 13 maggio 2017
Questo ancora mi manca
Pratico il windsurf e lo snowboard, ho fatto qualche ora di kitesurf, ho provato il SUP e il surf da onda in mare e su onda statica, ma questo "sport" su tavola ancora mi manca ... mi sa che dovrò mettere il Giappone d'inverno sulla lista dei luoghi da visitare :-)
mercoledì 26 aprile 2017
Dubai last minute
Nelle scorse settimane l'ufficio del personale mi aveva vivamente consigliato di usare gli ultimi 4 giorni delle vacanze dell'anno scorso (in teoria avrei dovuto farle entro Marzo, ma probabilmente anche loro conoscono la mia incapacità di fare qualsiasi piano).
Così settimana scorsa ho dato un'occhiata alle mie mete di viaggio di corto/medio raggio, e vista la difficoltà a trovare voli comodi per andare a fare windsurf a Marsa Alam, ho optato per il caldo di Dubai :-).
E intanto a Monaco nevica ancora ...
Così settimana scorsa ho dato un'occhiata alle mie mete di viaggio di corto/medio raggio, e vista la difficoltà a trovare voli comodi per andare a fare windsurf a Marsa Alam, ho optato per il caldo di Dubai :-).
E intanto a Monaco nevica ancora ...
domenica 19 marzo 2017
Non è sempre la stessa musica
Di solito la musica dei concerti che frequento tende all'indie-punk-rock con qualche deviazione verso il blues, ma arrivati ad una certa età bisogna anche sperimentare qualcosa di nuovo.
Così quando ieri ho notato su internet il concerto di una band che mi aveva piacevolmente sorpreso all'ultima Lunga Notte della Musica, ho pensato che fosse una buona idea per un piovoso sabato sera di fine inverno.
Ieri sera la Jazzrausch Bigband presentava un nuovo progetto, Bruckners Breakdown, un concerto dove la Dubstep di Leonhard Kuhn viene fusa con le sinfonie classiche di Anton Bruckner da una big band di 22 elementi supportata dal coro Junges Vokalensemble München. Un totale di 35 elementi sul piccolo palco del Feierwerk: una direttrice d'orchesta, 12 coristi/e, 2 alle percussioni, 3 violini, 1 tastiera, chitarra e basso, e 14 strumenti a fiato di tutte le dimensioni e forme immaginabili, e anche non.
Nel video seguente, la versione da studio della Sinfonia Nr. 8 che hanno suonato anche ieri sera.
Invece questo viene dal repertorio più tradizionale della Jazzrausch Bigband, quando suonano come band resident al club Harry Klein.
E girando in rete in cerca di video della JRBB, ho per caso scoperto che hanno collaborato anche con Fiva (a.k.a Nina Sonnenberg), un'altra esponente della vivace scena musicale di Monaco che avevo notato qualche tempo fa.
Fiva che qualche tempo fa aveva pubblicato un bel album insieme alla Phantom Orchester
... in questo caso una conoscenza "base" del tedesco aiuta ad apprezzare i testi ;-)
Così quando ieri ho notato su internet il concerto di una band che mi aveva piacevolmente sorpreso all'ultima Lunga Notte della Musica, ho pensato che fosse una buona idea per un piovoso sabato sera di fine inverno.
Ieri sera la Jazzrausch Bigband presentava un nuovo progetto, Bruckners Breakdown, un concerto dove la Dubstep di Leonhard Kuhn viene fusa con le sinfonie classiche di Anton Bruckner da una big band di 22 elementi supportata dal coro Junges Vokalensemble München. Un totale di 35 elementi sul piccolo palco del Feierwerk: una direttrice d'orchesta, 12 coristi/e, 2 alle percussioni, 3 violini, 1 tastiera, chitarra e basso, e 14 strumenti a fiato di tutte le dimensioni e forme immaginabili, e anche non.
Nel video seguente, la versione da studio della Sinfonia Nr. 8 che hanno suonato anche ieri sera.
Invece questo viene dal repertorio più tradizionale della Jazzrausch Bigband, quando suonano come band resident al club Harry Klein.
E girando in rete in cerca di video della JRBB, ho per caso scoperto che hanno collaborato anche con Fiva (a.k.a Nina Sonnenberg), un'altra esponente della vivace scena musicale di Monaco che avevo notato qualche tempo fa.
Fiva che qualche tempo fa aveva pubblicato un bel album insieme alla Phantom Orchester
... in questo caso una conoscenza "base" del tedesco aiuta ad apprezzare i testi ;-)
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