Qui da noi si dice "April, April, der macht was er will", l'Aprile fa quello che vuole, con le condizioni meteo.
Ed in effetti mentre solo due settimane fa chiudevo la stagione sciistica con una bellissima giornata sulla neve, il weekend scorso ho aperto la stagione estiva sulle fresche acque del lago Starnberg grazie al SUP gentilmente messo a disposizione dall'amico Marco.
Un bel giretto di ~6km, lungo le sponde del lago ad ammirare le spendide ville dei ricchi bavaresi e le tradizionali bootshaus in legno.
martedì 24 aprile 2018
domenica 15 aprile 2018
Un segno del destino
Di solito non credo alle coincidenze, anche se ogni tanto capita che mi lascino perplesso, ma il fatto che sulla prima pagina del Corriere della Sera del 12 Febbraio 1967 ci fosse un titolo con quello che sarebbe diventato il mio (sopran)nome non può che essere un segno del destino :-)
domenica 8 aprile 2018
Chiusura di Stagione
Oggi a Monaco era una giornata quasi estiva, con un bel sole e le temperature sopra i 20 gradi: sicuramente i parchi, i bar e i biergarten saranno stati affollati dai concittadini risvegliatisi dal letargo del lungo inverno bavarese.
Però, nonostante sia già Aprile inoltrato, sulle piste da sci c'è ancora tanta neve e gli impianti sono ancora aperti. E quindi visto che il sole era previsto anche in montagna, ho pensato che fosse la giornata giusta per chiudere in bellezza la stagione sciistica.
E come ormai tradizione nelle mie sciate primaverili, ho scelto le piste di Hochfügen che con le sue cime a 2500m di solito offre buone condizioni anche quando comincia a fare caldo: tradizione rispettata anche oggi, con una giornata quasi perfetta, cominciata con la prima pista poco dopo le 9, e terminata dopo 94 km di salite e discese, record personale per la stagione :-)
Però, nonostante sia già Aprile inoltrato, sulle piste da sci c'è ancora tanta neve e gli impianti sono ancora aperti. E quindi visto che il sole era previsto anche in montagna, ho pensato che fosse la giornata giusta per chiudere in bellezza la stagione sciistica.
E come ormai tradizione nelle mie sciate primaverili, ho scelto le piste di Hochfügen che con le sue cime a 2500m di solito offre buone condizioni anche quando comincia a fare caldo: tradizione rispettata anche oggi, con una giornata quasi perfetta, cominciata con la prima pista poco dopo le 9, e terminata dopo 94 km di salite e discese, record personale per la stagione :-)
sabato 24 marzo 2018
Riposo e Letture
25 anni dopo la mia prima visita, e surfata, in Egitto (a Hurgada), sono tornato di nuovo sul Mar Rosso per una meritata settimana di vacanza; questa volta molto più a sud, nella zona di Marsa Alam, uno spot nuovo per me.
Di solito il Mar Rosso è rinomato per il vento costante e anche di buona intensitá, soprattutto in estate e autunno: in primavera non c'ero ancora stato e quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Certo, non la fatidica settimana sfigata, quella che sta tra due periodi ventosi, che ti offre un solo giorno di vento buono per uscire con la 6.5m, quella settimana che ogni tanto ti può capitare soprattutto se per più di 30 anni giri una 60ina di spot alla ricerca del vento.
Così invece di strappazzarmi su una tavola da windsurf, mi sono riposato in spiaggia leggendo 3 libri in 6 giorni, dedicando qualche ora allo snorkeling lungo il reef intorno alla spiaggia dell'hotel, un reef ancora ricco di pesci e reso ancora più interessante grazie alla presenza delle tartarughe di mare.
Di solito il Mar Rosso è rinomato per il vento costante e anche di buona intensitá, soprattutto in estate e autunno: in primavera non c'ero ancora stato e quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Certo, non la fatidica settimana sfigata, quella che sta tra due periodi ventosi, che ti offre un solo giorno di vento buono per uscire con la 6.5m, quella settimana che ogni tanto ti può capitare soprattutto se per più di 30 anni giri una 60ina di spot alla ricerca del vento.
Così invece di strappazzarmi su una tavola da windsurf, mi sono riposato in spiaggia leggendo 3 libri in 6 giorni, dedicando qualche ora allo snorkeling lungo il reef intorno alla spiaggia dell'hotel, un reef ancora ricco di pesci e reso ancora più interessante grazie alla presenza delle tartarughe di mare.
mercoledì 21 febbraio 2018
Non si finisce mai di imparare
È proprio vero che anche passati i 50 non si finisce mai di imparare cose nuove, anche nella vita di (quasi) tutti i giorni.
Io ad esempio non avevo mai sentito parlare dell'Erisipela, un'infezione acuta dei livelli superiori dell'epidermide e del sistema linfatico causata da piccoli, insignificanti, stupidi batteri. All'inizio si manifesta con febbre alta e brividi, poi compare un'irritazione molto pronunciata sulla pelle, ad esempio di una gamba, e poi quando il sistema linfatico smette di funzionare bene arrivano i dolori e il gonfiore.
E non sapevo che questi batteri ce li abbiamo tutti, e sono lì ad aspettare un "porta d'ingresso", un taglietto o un graffio, o l'aiuto di un fungo, tipo quelli che abbiamo sui piedi senza neanche saperlo, per entrare e cominciare a fare disastri.
Non conoscendo l'Erisipela, non potevo neanche immaginarmi che fino alla scoperta degli antibiotici fosse una malattia anche mortale: adesso basta cominciare a curarla in tempo e con un buon numero di flebo di antibiotici si riesce a eliminare i batteri e l'infezione, e a rimettere in funzione il sistema linfatico.
Adesso, dopo 10 giorni di ospedale e di flebo, ho imparato un sacco di cose, e le pastiglie di antibiotici e la calza a compressione sulla gamba destra me le ricorderanno ancora per un po' :-)
Io ad esempio non avevo mai sentito parlare dell'Erisipela, un'infezione acuta dei livelli superiori dell'epidermide e del sistema linfatico causata da piccoli, insignificanti, stupidi batteri. All'inizio si manifesta con febbre alta e brividi, poi compare un'irritazione molto pronunciata sulla pelle, ad esempio di una gamba, e poi quando il sistema linfatico smette di funzionare bene arrivano i dolori e il gonfiore.
E non sapevo che questi batteri ce li abbiamo tutti, e sono lì ad aspettare un "porta d'ingresso", un taglietto o un graffio, o l'aiuto di un fungo, tipo quelli che abbiamo sui piedi senza neanche saperlo, per entrare e cominciare a fare disastri.
Non conoscendo l'Erisipela, non potevo neanche immaginarmi che fino alla scoperta degli antibiotici fosse una malattia anche mortale: adesso basta cominciare a curarla in tempo e con un buon numero di flebo di antibiotici si riesce a eliminare i batteri e l'infezione, e a rimettere in funzione il sistema linfatico.
Adesso, dopo 10 giorni di ospedale e di flebo, ho imparato un sacco di cose, e le pastiglie di antibiotici e la calza a compressione sulla gamba destra me le ricorderanno ancora per un po' :-)
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