Non l'ho fatto apposta, ma quando ho comprato il biglietto del secondo concerto non mi ero accorto che era proprio il giorno dopo del primo.
Così il giovedi sono andato con Marco (con il quale avevamo già visto lo stesso concerto qualche anno fa) e Antonia alla Music Arena, il tendone del Tollwood, per il concerto di Jovanotti: due ore di musica supportata dall'energia dei 14 musicisti e coriste sul palco con un inesauribile Jovanotti. Per fortuna che la giornata non era stata caldissima, così che nel tedone il caldo è stato sopportabile, nonostante la sudata.
Il giorno dopo invece sono andato da solo, sempre con la ebici, al Backstage per il concerto dei Jet: i lori album di successo sono un po' vecchi, più di 20 anni fa, e pur non avendo poi creato niente di memorabile sono riusciti a trascinare il pubblico, soprattutto quelli che pogavano vicino a me, nonostante dentro la piccola sala il caldo fosse quasi insopportabile.
Essendo sempre a cavallo tra Giugno e Luglio, capita spesso che il FilmFest di Monaco si svolga durante gli Europei o i Mondiali di calcio, e quindi mi tocca cercare di incastrare i film da vedere con le partite della Nazionale. Per fortuna che quest'anno, come già successo in paio di volte in passato, non ho avuto questo problema.
Anche quest'anno la scelta non è stata facile, ma qualche film interessante sono riuscito a trovarlo. Sicuramente non il primo, Los Nadadores, film argentino che sarebbe andato bene per un corto ma non certo per 77 minuti di proiezione. Per fortuna che almeno la regista era simpatica e ne è valsa la pena di restare fino alla fine per sentirla parlare del film.
Per il secondo film sono andato come già l'anno scorso alla Amerika Haus, la casa della cultura americana, a vedere The Piano Tuner, un bel film con Leo Woodall e Dustin Hoffman nella parte del giovane e dell'anziano accordatore di piano; il primo con un udito particolare scopre di essere bravo ad aprire le casseforti e la storia cambia registro.
Come da tradizione sono riuscito a trovare anche un film italiano da vedere, magari non all'altezza di Le Città di Pianura dell'anno scorso, ma sicuramente interessante l'opera prima di Alberto Palmiero, Tienimi Presente, e bravo il giovane regista a rispondere alle tante domande degli spettatori dopo la proiezione.
Per la quarta serata (di fila) di cinema ho scelto uno strano film americano-inglese, Two Neighbors, della regista american-argentina Ondine Viñao; come mi è già capitato con qualche altro film, inzia bene e sembra promettente, ma poi verso il finale sbrocca e diventa quasi troppo.
Per finire un bel film americano, Chili Finger, una dark comedy ispirata a una storia vera accaduta in California nel 2005 quando nella ciotola di chili di un fast-food trovarono un dito umano. Un film che per le scene e lo sviluppo della scenggiatura ricorda molto i primi film dei fratelli Coen, con un cast sorprendente e molto azzeccato nei due protaginisti, Judy Greer e Sean Astin, supportati da John Goodman e Bryan Cranston. E visto che il cinema era vicino all'ufficio, sono riuscito ad andare alla proiezione pomeridiana e poi tornare per la solita call delle 18.
Di solito prima di dormire leggo un libro, ma ieri sera per qualche motivo ho dato anche un'occhiata alle notizie di Monaco e c'era un articolo sui biglietti del concerto dei Foo Fighters che qualcuno vendeva a prezzi ridotti, probabilmente quelli che all'ultimo momento non potevano più andare. Quegli stessi biglietti che qualche mese fa con l'amico Marco avevamo cercato di comprare, ma erano andati subito sold-out oppure erano troppo cari.
E quando ho visto un biglietto del secondo PIT (davanti al palco) a prezzo ridotto del 40% ho pensato che fosse destinato a me, e prima di mezzanotte avevo in mano il mio biglietto.
Così oggi ho avuto la possibilità di vedere quasi 3 ore di concerto di una delle migliori rock band degli ultimi 30 anni, in una zona non lontana dal palco e non troppo affollata. Tanti pezzi vecchi e nuovi, anche delle loro band precedenti, peccato che l'acustica nell'Allianz Arena (dove quest'estate ci saranno i concerti che di solito sono allo Stadio Olimpico chiuso per lavori) non fosse all'altezza, giudizio personale in base a quello che entrava nelle mie orecchie ;-).
Quest'anno per me non è stata la Lunga notte della Musica come al solito, ma più una media notte visto che non sono stato in giro fino a tardi. Ed essendomi trasferito a sud del centro, stavolta ho scelto delle locations da questa parte della città.
Per cominciare, due conerti interessanti al Substanz, con Drea & the Wildflowers e soprattutto lo strano e originale Sedlmeir.
Poi visto la serata mite a piedi fino alla Alte Utting, la famosa barca sul ponte, dove nella stretta e calda stiva avrebbero suonato i The Wondering Men.
Invece per raggiungere l'ultima destinazione, l'Edelweiß in Giesing, ho preso uno dei bus che percorrono i 4 tours lungo i quali si trovarano i 400 concerti della Notte della Musica; per chiudere la serata un po' di rock Balcanico con i Gipsydelica.
Nel Febbario 2012 era stata proprio una bella vacanza di windsurf, 2 settimane di vento teso e costante, perfetto per fare due sessioni ogni giorno, mattina e pomeriggio. Io e il collega Max eravamo stati licenziati dalla ditta, ed essendo nel periodo di preavviso senza dover anadare in ufficio, decidemmo di fare due settimane di vacanza a Bonaire, una delle 3 isole delle ex-Antille Olandesi, con Aruba e Curacao.
Così quando qualche mese fa stavo cercando un'idea per prendere le ultime 2 settimane di ferie dell'anno scorso, ho pensato di replicare quella vacanza nella speranza di trovare lo stesso vento e godermi una decina di giorni dei buon windsurf.
Ed invece questa volta non sono stato fortunato, il vento è stato sempre debole e nelle poche giornate con qualche bella planata ho dovuto usare le vele grosse, sopra i 7 m2, proprio quelle che non mi piacciono.
Per fortuna che ai Caraibi il tempo è sempre bello e quindi mi sono goduto il sole e il mare in spiaggia, aspettando il vento che sarebbe arrivato invece solo dopo la mia partenza.
La primavera non è ancora iniziata, ma Marzo offre già delle giornate con sole e temperature miti, non sempre calde abbastanza per andare in giro in bici ma buone per approfittare delle offerte culturali della città.
Questa domenica il tempo è stato buono per passare la giornata, e la serata, in città: prima un giretto al Museo Brandhorst per vedere la mostra Long Story Short, con alcune opere di Arte Contemporanea dagli anni '60 ad oggi dalla collezione privati dei Brandhorst, e sfruttare l'ingresso a 1€ dei musei cittadini ogni domenica.
E poi alla chiesa di St. Markus per Infinity, 30 minuti di show immersivo di luci e suoni da gustare sdraiati sui cuscini Fatboy sul pavimento: spettacolo molto bello ed interessante, il regalo di Antonia per il mio compleanno.
Per completare la giornata, anche una buona cena ad un ristorante vietnamita nella zona delle Pinacoteche.
Il 2026 Culturale si è aperto con la visita ad una bella mostra di arte "digitale" alla Kunstahalle di Monaco: Digital by Nature presenta circa 120 opere di Miguel Chevalier, artista francese nato in Messico, considerato uno dei pionieri dell'arte virtuale e digitale.
Ci sono sculture create con stamapnti 3D, disegni realizzati col computer e in diretta da robot, vecchi video creati con l'Amiga 1000 e soprattuto le mega proiezioni "interattive": video proiettati sui muri delle grandi sale della galleria, creati digitalmente con diversi algoritmi che reagiscono e si modificano al passaggio dei visitatori lungo i muri.
Per rimanere al passo con l'evluzione dell'arte digitale, invece che con la macchina fotografica questa volta le foto le ho fatte con il nuovo iPhone 17, da vero aziendalista.
L'ultima sciata del 2025, infrasettimanale a Dicembre una settimana prima di Natale, con poca neve in giro ma buona sulle piste di Scheffau e Söll nel grande comprensorio dello Skiwelt, uno dei più estesi in Austria con 275 Km di piste e 81 impianti di risalita.
E la prima del 2026, ancora allo Skiwelt ma questa volta sulle piste di Ellmau e Going con vista sulle montagne di Kitzbühel, con tutti gli altri sciatori della domenica che però si disperdono bene nel vasto comprensorio.
Come l'anno scorso, anche il 2025 culturale si è chiuso con la bella mostra delle foto del Wildlife Photographer of the Year, la 61° edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra. Ancora a Milano al Museo della Permanente, ancora con l'Albe e con la sua macchina elettrica, ma una diversa da quella dell'anno scorso.
La stessa mostra sarà anche a Monaco a Gennaio 2026, ma l'ingresso costerà la metà che a Milano: 7.50€ durante la settimana e 5€ la domenica, mentre a Milano costa 15€ il weekend e 13€ gli altri giorni ... interessanti differenze di marketing.
È bello tornare a sentirci da entrambi gli orecchi, dopo che per 5 settimane quello sinistro era rimasto chiuso, sembra a causa di quello che viene anche definito l'orecchio del surfista, quasi una presa per il culo visto che quest'anno non ho ancora messo piede su una tavola da surf, a parte l'eccezione di quella sull'onda artificiale a Monaco.
Durante la vacanza in Algarve l'orecchio si era chiuso, e avevo sperato si riaprisse da solo come era capitato qualche volta negli anni scorsi. Invece toranto a Monaco, l'otorino mi ha detto che il canale uditivo si era chiuso e che per riaprirlo bisognava fare un'operazione.
Quindi un bel weekend in ospedale, un'oretta di operazione in anestesia totale, 4 settimane per curare le ferite, quella esterna con i punti dietro l'orecchio, e soprattutto quella interna che faticava a sistemarsi.
Per fortuna che tutto si è risolto e l'orecchio si è riaperto giusto il giorno del concerto dei The Hives, perchè sarebbe stato scomodo andare al concerto con un solo orecchio aperto, anche se visto quanto pestano un orecchio sarebbe stato sufficiente.
Insieme a quella della Musica, la Lunga Notte dei Musei è uno degli eventi culturali in città diventato ormai tradizione per visitare nuovi luoghi e fare nuove esperienze.
Quest'anno ho iniziato al Max Planck Institute vicino agli Hofgarten, per una mostra di foto sui Bonobo in Congo, e un documentario molto interessante sugli esperimenti fatti per registrare le reazioni degli animali ai grandi eventi geologici come terremoti ed eruzioni vulcaniche, come le capre sulle pendici dell'Etna. La tesi dello scienziato Martin Wikelski, con il quale ho fatto quattro chiacchiere dopo il film, è che gli animali hanno dei sensi più sviluppati dei nostri e quindi "sentono" gli eventi geologici in anticipo, reagendo con movimenti insoliti che possono essere registratati dai sensori che hanno addosso e che sono collegati ai satelliti in orbita.
Quindi dopo un giro veloce nella sala delle mostre del Municipio, e un passaggio davanti al Wow Museum dove c'era una coda interminabile, la prossima tappa è stata la mostra di foto ospitata in un ex-bunker della seconda guerra mondiale in centro, mostra che fa parte del FOTODOKS festival.
Con uno dei bus speciali che ci portavano in giro sui 5 tour in cui era organizzata la Notte dei Musei, in pochi minuti sono arrivato all'Hotel Mariandl, non un museo ma un vero albergo dove alcune camere erano state affidate a giovani artisti di Monaco per le loro installazioni molto particolari, come ogni anno dal 1999 per il progetto artistico ZimmerFrei.
Sempre col bus, e un po' anche a piedi, per raggiungere la prossima fermata alla Amerikahaus, una posto che frequento spesso, anche qui per una mostra fotografica, quella di Micaiah Carter intitolata Tender Heart.
Per concludere la serata sono stato in una nuova location che già da tempo volevo visitare, il Kunstlabor 2, una palazzina che una volta ospitava gli uffici e le strutture necessari per l'assistenza sanitaria e psichiatrica di Monaco e che da qualche anno è stato affidato, temporaneamente, al Museo di Arte Urbana e Conteporanea per ospitare diversi progetti artistici e culturali.
Quest'anno rischiavo quasi di non fare delle vere vacanze fino alla fine dell'estate, non trovando un'idea e una nuova meta da esplorare.
Poi all'ultimo momento ho pensato di provare qualcosa di diverso, andare in vacanza al mare, anzi sull'oceano, e poi restare per una settimana di lavoro remoto. E così ho prenotato tutto un paio di giorni prima della partenza, avendo pianificato le vacanze in ufficio per la seconda settimana di Settembre.
Destinazione, il sud del Portogallo sulle coste dell'Algarve: la prima settimana in hotel, sulle scogliere di Albufeira con l'accesso a piedi alle calette e alla lunga spiaggia della città. L'hotel carino, ma sono stato molto fortunato avendo avuto l'upgrade in una delle camere più belle, con grandi vetrate sull'oceano e un balcone enorme grande quasi come il mio appartamento.
Avendo anche noleggiato la macchina, durante la prima settimana di vera vacanza ho visitato le più belle spiagge della zona arrivando fino a Lagos e alla bella Ponta da Piedade.
Per la seconda settimana, quella del lavoro remoto, mi sono spostato in un bel appartamento trovato su Airbnb, a San Rafael appena fuori Albufeira: anche questo non lontano dalle scogliere e a 10/15 minuti a piedi dalle spiagge, con una bella vista sull'oceano dal balconcino del soggiorno. Il programma della giornata sfruttava l'ora di ritardo del fuso: lavoro dalle 8 alle 12:00, mezzoretta in piscina a fare il bagno e rilassarsi, pranzo veloce a casa, lavoro fino alle 17:30/18, e poi in spiaggia fino al tramonto, prima di andare a cena in uno dei ritorantini della zona.
Una cosa nuova, lavorare sul luogo della vacanza, una bella settimana con tanto lavoro come al solito ma poco stress.
Tutto bello, se non fosse che a metà della seconda settimana mi si è chiuso l'orecchio sinistro e, contrariamente alle altre volte, non si è più riaperto: così ho scoperto che esiste anche l'orecchio del surfista, e che per riaprilo dovevo farmi operare e passare un weekend in ospedale ... ma questa è un'altra storia.
Il mese di Luglio di quest'anno è stato quello con più giorni di pioggia degli ultimi 25 anni, e così non sono riuscito a fare quelle gite che avevo pianificato in Baviera per visitare luoghi per me nuovi.
Però ad Agosto appena il tempo è tornato bello ho preso qualche giorno libero in settimana per uscire dalla miniera e godermi le belle giornate: un giovedì per andare a Garmisch, parcheggiare vicino allo storico stadio dei trampolini del salto con gli sci e camminare fino al Partnachklamm, salita dentro le gole e discesa lungo i prati e i boschi.
Il giorno dopo in prima mattinata ero già al lago Achensee per fare un bel giro in ebici sulla ciclabile lungo le sponde del lago; e poi parcheggiata la bici ho gonfiato il SUP per un giretto sulle fresche, anche troppo, acque del lago.
E poi il weekend per riposarsi dalle fatiche delle gite, prima della discesa al Sud.
A Luglio avrei voluto prendere una settimana di vacanza per riposarmi dalle fatiche della miniera, ma poi come al soltio non sono riuscito a pianificare niente di concreto e quindi ho rimandato a Settembre.
Però visto che Giugno era finito in bellezza e che i primi giorni del mese erano stati molto belli e caldi, avevo pensato di prendere qualche giorno libero e rimanere in Baviera per fare quelle gite che ancora mi mancavano dopo quasi 30 anni: tipo la camminata nelle gole del Partnachklamm dalle parti di Garmisch, oppure un giro in ebici e in SUP del lagoAchensee in Austria poco dopo il confine a Sud, o magari spingersi fino all'estremo est della Baviera per una gita al Königsee.
Peccato che poi il tempo sia diventato instabile e piovoso, con una seconda metà del mese più autunnale che estivo. Non mi è restato che cercare di approfittare dei pochi giorni di sole, come oggi al Wörthsee con l'amico Jim che si era offerto di portarmi in giro con al sua barca a vela e a pedali. Una bella giornata sulle acque quasi caraibiche del lago, con un po' di vento per testare la vela, qualche bagnetto e una breve pedalata per rientrare al parcheggio.
Anche in estate la miniera non chiude mai, per fortuna che il tempo è stato molto bello durante i weekend e quindi sono riuscito ad organizzare qualche bel giro in ebici, con partenza dalla nuova casa puntanto verso sud ed ovest, in zone che non avevo frequentato spesso.
Tipo quello attraverso Gräfelfing e le sue ville, passando per Freiham dove il nuovo quartiere per più di 25mila abitanti (uno dei progetti immobiliari più grandi in Europa) sta sorgendo non lontano dagli storici edifici del Gut Freiham.
O quelli verso sud con le belle piste ciclabili nella Foresta di Perlach e nel Parco Forstenrieder, o quelle tradizionali lungo l'Isar, con le deviazioni a vedere i surfisti sulla prima onda di Monaco alla Floßlände, o la discesa delle zattere con 50 persone a bordo.
Anche col SUP ho sperimentato qualche nuovo lago, come il Riegsee a sud di Monaco verso le montagne a una 40ina di minuti da casa (tedesca), e anche un laghetto vicino alla casa italiana; in teoria doveva essere il lago di Comabbio, ma dopo una mezzoretta che pagaiavo mi sono accorto che invece era il lago di Monate ... il solito problema degli stranieri che non sanno dove si trovano.
Come ogni anno c'è una settimana a cavallo tra Giugno e Luglio dedicata la cinema e ai film del Munich FilmFest, la stessa settimana che ha portato temperature caldissime in città e qualche volta anche nei cinema.
Quest'anno ho avuto l'impressione che la selezione dei film non fosse all'altezza delle precedenti edizioni, e quindi la scelta dei 5 film da vedere è stata più difficile del solito ma sempre con risultati interessanti. Ho iniziato con un film giapponese, Okamoto, uno dei film più strani e assurdi che abbia mai visto, e anche nella sessione di Q&A col regista non c'ho capito molto, e non solo perchè lui parlava solo giapponese.
Per la seconda serata ho puntato su una nuova location, l'AmerikaHaus, la casa della cultura americana, che avevo già frequentato per mostre di foto ma mai come cinema. Un film interessante, American Sweatshop, un thriller che ha come protagonista una giovane 'moderatrice' dei video caricati sulle piattaforme dei social, che come i suoi colleghi è costretta a vedere il peggio dei contenuti caricati ogni giorno su interent per decidere cosa rimuovere.
Per il film italiano, che cerco sempre di inserire nella mia lista del FilmFest, la scelta è caduta su Le Città di Pianura, un bel road movie diretto da Francesco Sossai e presentato quest'anno nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Uno degli attori protagonisti è Pierpaolo Capovilla, che nella session di Q&A dopo il film il regista ha definito una rockstar famosa in Italia (fondatore degli One Dimensional Man e Il Tatro degli Orrori, dice Wikipedia ... io non lo conoscevo).
Anche i film cinesi sono spesso presenti nella mia selezione del FilmFest, così come anche quelli Koreani o Giapponesi, e quest'anno ho scelto un thriller, The Wig; non una storia molto orginale, il solito fattacio nel passato dell'avvocato di successo che continua a tormentarlo e lo spinge a cercare una redenzione, ma con un finale interessante.
Per il mio ultimo film ho rifatto lo stesso errore di qualche anno fa, andare al cinema Rio Filmpalast in una calda serata estiva, e quindi ho sofferto la mancanza dell'aria condizionata come le altre volte, tanto che nonostante il film fosse interessante, The Life of Chuck (tratto da un racconto di Stephen King), mi sono quasi addormentato stordito dal caldo in sala.
Prima della Finale di Champions League, che quest'anno si giocava a Monaco, in città c'era una bellissima atmosfera e un sole caldo molto estivo. I tifosi dell'Inter si erano radunati nella centrale Odeonsplatz, dove era stato allestito un grande palco e diversi megaschermi a riproporre le immagini dello show.
A condurre c'erano il grande Scarpini, la Casalegno, Matilde Gioli e Il Pagante, che hanno intervistato miti interisti come Ligabue e giocatori del triplete come l'acchiappasogni Julio idolo della folla e Pandev, Bobone Vieri e Galante.
In piazza e sulla Ludwigstraße c'erano tanti tifosi venuti dall'Italia, quasi tutti con le maglie della storia recente o meno della squadra; alcuni già ubriachi alle 3 del pomeriggio, altri che si riposavano all'ombra delle piante nel Hofgarten.
Sotto l'hotel dell'Inter, l'Andaz sulla Leopoldstr., invece c'erano solo pochi curiosi e un solitario cameraman che aspettava di filmare qualche giocatore sotto il rabattone del pomeriggio; c'è rimasto male quando gli ho detto che la squadra sarebbe partita per lo stadio solo dopo 2 ore.
Al parco Olimpico invece era stata allestita una fanzone mista, con il megaschermo montato in mezzo al laghetto, come per i Mondiali e gli altri grandi eventi, e i tifosi seduti nell'anfiteatro naturale. Peccato che non mi hanno fatto entrare perchè secondo loro avevo una macchina fotografica professionale e questa non era permessa dall'organizzazione!
Poi al calar del sole è iniziata la Finale ... e la bella giornata è finita malissimo.
Quello degli Stereophonics nel lontano Gennaio 1998 è stato quasi sicuramente il mio primo concerto a Monaco; mi ricordo di essere andato al mitico Atomic Café, ormai chiuso da anni, dove avrebbe suonato la band ancora poco conosciuta, della quale avevo già comprato (comprato!!) il primo CD, senza neanche avere il biglietto, ed ebbi la fortuna che un gruppo di giovani, come me, ne aveva uno che avanzava e me lo vendettero. Ci saranno state 2/300 persone, e ho seguito tutto il concerto ad un paio di metri da Kelly Jones e dal resto della band nella piccola sala del locale.
All'epoca non stavo ancora al Leo99, ma vivevo già a Schwabing nel mini appartamento di 1 stanza e mezza nella Ainmillerstraße. Per pura coincidenza, per festeggiare il trasloco nel nuovo appartamento e la nuova vita nel quartiere di Sendling, sono andato al mio secondo concerto degli Stereophonics, questa volta nella più grande Tonhalle, visto che negli ultimi 27 anni la band è diventata famosa riempiendo gli stadi e i festivals in giro per il mondo.
Era il lontano 2002 quando con Antonia decidemmo di cercare un appartamento insieme, e dopo una lunga ricerca con un colpo di fortuna trovammo un bel trilocale mansardato al 99 della Leopoldstraße, una palazzina poco appariscente ma con un bel giardino interno sul quale si affacciava la grossa finestra del soggiorno con vista sulla collina Olimpica.
Da allora il Leo99 è stata la mia casa a Schwabing, dove già avevo vissuto anche nei due appartamenti precedenti, in pratica quasi tutta la mia vita a Monaco. Una casa dove ho passato tanto tempo da solo, soprattutto durante i lunghi mesi della pandemia e del lockdown, ma dove ho anche avuto la fortuna di ospitare la Camilla e gli amici che sono venuti a farmi compagnia in tutte le stagioni dell'anno.
Putroppo negli ultimi 10 anni la padrona di casa, che aveva comprato l'appartamento già nel 2006, ha reso stressante la permanenza al Leo99, con ripetute richieste di aumento dell'affitto e soprattutto cercando di buttarmi fuori un paio di volte.
Io ho sempre risposto in maniera civile ed educata, opponendomi finchè ho potuto alle sue richieste, ma al terzo tentativo ho preferito cedere piuttosto che andare in tribunale per oppormi allo "sfratto".
Il problema è che ho gestito male la ricerca della nuova casa, aspettando fino agli ultimi mesi del preavviso, finendo con l'essere costretto a firmare per il primo appartamento che mi hanno offerto, un paio di settimane prima della scadenza ... ma questa è un'altra storia, quella che racconterà la mia nuova vita a Monaco.
Mi ero quasi dimenticato che per finire le vacanze del 2024 avevo chiesto all'AI una settimana di Febbraio o Marzo che non avesse vacanze scolastiche in Austria, Germania o Olanda, e in base alle risposte avevo richiesto le ferie in miniera per la prima settimana di Febbraio.
Quando me ne sono ricordato, ho fatto una ricerca veloce in internet per trovare qualche hotel disponibile, e come al solito nelle località sciistiche più belle era quasi tutto pieno o molto caro. Cliccando in giro a caso ho trovato qualcosa di ragionevole all'hotel Kosis a Fügen, all'inizio della Zillertal.
Una buona base per una mini vacanza di 4 giorni, per raggiungere agevolmente i bei resorts della valle: Kaltenbach-Hochfügen, quello più vicino a 10 minuti di machina, la Zillertal Arena salendo da Zell am Ziller, e Mayrhofen più avanti nella valle lungo la strada per il ghiacchio di Hintertux (dove non sono ancora stato).