Dopo la mia prima presenza all'edizione dell'anno scorso, nel weekend ho pensato di replicare la partecipazione alla Lunga Notte dei Musei che ha aperto le porte di quasi cento tra musei, gallerie e altre locations tra la più disparate fino alle 2 di Sabato notte. Con una scelta così ampia è sempre difficile fare un programma che permetta di accedere agli eventi più interessanti nell'arco delle sette ore a disposizione, pianificando anche gli spostamenti con gli shuttle-bus che percorrevano le 5 linee speciali organizzate per l'evento.
Ma grazie al lavoro fatto prendendo il sole al parco sono riuscito a mettere insieme le foto del National Geographic all'Amerika Haus, i video dell'Università del Cinema e della Televisione, l'arte antica del rinnovato Museo d'Arte Egizia, le foto aeree in 3D e la collezione di carte catastali in pietra (patrimonio storico) del Ufficio Statale di Misurazione, la salita sulla torre del Deutsche Museum a fare le foto della città di notte, le collezioni di arte moderna dell'Haus der Kunst e le foto di un paio di giovani artisti esposte nei locali di qualche ufficio statale.
E mentre in giro qualche foto qua e là l'ho scattata anch'io ...
(tuttoschermo)
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query "lunga notte". Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query "lunga notte". Ordina per data Mostra tutti i post
lunedì 21 ottobre 2013
lunedì 22 ottobre 2012
La Lunga Notte dei Musei
Sabato sera sono riuscito finalmente a partecipare ad un evento che per motivi diversi mi era sfuggito in tutti gli anni di permanenza a Monaco, la Lunga Notte dei Musei. Dalle 19 alle 2 di notte un centinaio di musei, gallerie d'arte e altre locations sono state aperte per accogliere i più di 20.000 curiosi partecipanti che sfruttando le linee di bus predisposte per l'occasione hanno invaso la città. Come al solito la parte più difficile di questi eventi è scegliere cosa vedere e in che ordine: probabilmente avrei potuto fare di meglio ma la serata è stata comunque molto interessante, nonostante la nebbia che ci ha sorpreso dopo una giornata primaverile. Una cosa mi ha un po' deluso, quello che sarebbe dovuto essere l'highlight della serata, il "giro" dei canali sotterranei: mi aspettavo di poter camminare lungo qualche canale sotto la città, mentre il programma prevedeva "solo" la discesa e una lunga spiegazione, con la possibilità di inoltrarsi solo per qualche metro in un canale.
Nelle foto qua sotto qualche impressione della mia nottata ... culturale
(tuttoschermo)
Nelle foto qua sotto qualche impressione della mia nottata ... culturale
martedì 12 maggio 2015
Weekend Culturale
Quello appena passato è stato un weekend molto ricco di cultura e anche impegnativo sul piano fisico. La prima parte, il sabato notte, è stata dedicata alla musica, con il tradizionale appuntamento con La Lunga Notte della Musica. Anche questa volta è stato difficile scegliere tra i più di 400 concerti nei 100 locali in giro per la città, però alla fine siamo riusciti a visitarne 6 con stili musicali abbastanza diversi ma con un accento sullo stile balcanico: quello con influenze bavaresi degli Oansno, e quello più classico della big band dei Donnerbalkan. Una menzione anche per Peter Conway, da qualcuno rinominato l'addormentatore, magari anche bravino ma ha scelto delle canzoni troppo lente per l'orario ormai tardo nella lunga notte della musica (e quel qualcuno ho dovuto anche svegliarlo col classico colpo di gomito :-)
L'arte è stata invece la protagonista della mia domenica pomeriggio, passata in giro per la Kunstareal-Fest, la festa dei Musei di Monaco: ingresso gratuito in tutti i musei della Kunstareal (in italiano, l'area dell'arte), gratuite anche le visite guidate come quella della mostra Dark Pop alla quale ho partecipato, e tanti eventi collaterali. Ma quello che forse ha attirato più la mia attenzione è stato ... non saprei bene come definirlo .. Il Coso :-)
Una volta abbandonata la visione del Coso, ho avuto anche tempo per visitare un paio di mostre fotografiche alla Amerikahaus, il nuovo museo, o meglio il centro di documentazione, sul Nazismo a Monaco, e un'altra mostra di foto alla Pinacoteca d'Arte Moderna.
L'arte è stata invece la protagonista della mia domenica pomeriggio, passata in giro per la Kunstareal-Fest, la festa dei Musei di Monaco: ingresso gratuito in tutti i musei della Kunstareal (in italiano, l'area dell'arte), gratuite anche le visite guidate come quella della mostra Dark Pop alla quale ho partecipato, e tanti eventi collaterali. Ma quello che forse ha attirato più la mia attenzione è stato ... non saprei bene come definirlo .. Il Coso :-)
Una volta abbandonata la visione del Coso, ho avuto anche tempo per visitare un paio di mostre fotografiche alla Amerikahaus, il nuovo museo, o meglio il centro di documentazione, sul Nazismo a Monaco, e un'altra mostra di foto alla Pinacoteca d'Arte Moderna.
sabato 7 maggio 2022
La Lunga Notte is Back
Negli ultimi due anni anche la Lunga Notte della Musica di Monaco ha dovuto subire una pausa forzata. Ma finalmente quest'anno grazie ad una situazione 'sanitaria' più tranquilla, il tradizionale evento dedicato alla musica dal vivo ha riportato la gente, 12mila persone, in giro in 60 locali della città col solito problema di dovere scegliere tra 400 concerti tutti in una notte.
Il mio programma si è aperto nella sede temporanea del Gasteig HP8, cominciando col duo pop dei Moon Mates e la loro band, e poi con la chitarra del cantautore Manu Loves You Madly.
Quindi un salto sul bus navetta che faceva la spola tra le varie tappe del tour Südwest, uno dei quattro percorsi su cui erano distrubuiti i locali dei concerti, per arrivare al Kooks, una tipica Kneipe di quartiere, dove si esibivano i rockettari The Red Eyes.
L'ultimo mio concerto è stato nella location più piccola di tutto l'evento, i portici davanti al minuscolo JuLu kaffeebar, dove si esibivano i simpatici ragazzi MADbutFINE, anche in quasi acustico dopo la mezzanotte per non disturbare il vicinato.
Il mio programma si è aperto nella sede temporanea del Gasteig HP8, cominciando col duo pop dei Moon Mates e la loro band, e poi con la chitarra del cantautore Manu Loves You Madly.
Quindi un salto sul bus navetta che faceva la spola tra le varie tappe del tour Südwest, uno dei quattro percorsi su cui erano distrubuiti i locali dei concerti, per arrivare al Kooks, una tipica Kneipe di quartiere, dove si esibivano i rockettari The Red Eyes.
L'ultimo mio concerto è stato nella location più piccola di tutto l'evento, i portici davanti al minuscolo JuLu kaffeebar, dove si esibivano i simpatici ragazzi MADbutFINE, anche in quasi acustico dopo la mezzanotte per non disturbare il vicinato.
domenica 19 ottobre 2025
La Lunga Notte dei Musei
Insieme a quella della Musica, la Lunga Notte dei Musei è uno degli eventi culturali in città diventato ormai tradizione per visitare nuovi luoghi e fare nuove esperienze.
Quest'anno ho iniziato al Max Planck Institute vicino agli Hofgarten, per una mostra di foto sui Bonobo in Congo, e un documentario molto interessante sugli esperimenti fatti per registrare le reazioni degli animali ai grandi eventi geologici come terremoti ed eruzioni vulcaniche, come le capre sulle pendici dell'Etna. La tesi dello scienziato Martin Wikelski, con il quale ho fatto quattro chiacchiere dopo il film, è che gli animali hanno dei sensi più sviluppati dei nostri e quindi "sentono" gli eventi geologici in anticipo, reagendo con movimenti insoliti che possono essere registratati dai sensori che hanno addosso e che sono collegati ai satelliti in orbita.
Quindi dopo un giro veloce nella sala delle mostre del Municipio, e un passaggio davanti al Wow Museum dove c'era una coda interminabile, la prossima tappa è stata la mostra di foto ospitata in un ex-bunker della seconda guerra mondiale in centro, mostra che fa parte del FOTODOKS festival.
Con uno dei bus speciali che ci portavano in giro sui 5 tour in cui era organizzata la Notte dei Musei, in pochi minuti sono arrivato all'Hotel Mariandl, non un museo ma un vero albergo dove alcune camere erano state affidate a giovani artisti di Monaco per le loro installazioni molto particolari, come ogni anno dal 1999 per il progetto artistico ZimmerFrei.
Sempre col bus, e un po' anche a piedi, per raggiungere la prossima fermata alla Amerikahaus, una posto che frequento spesso, anche qui per una mostra fotografica, quella di Micaiah Carter intitolata Tender Heart.
Per concludere la serata sono stato in una nuova location che già da tempo volevo visitare, il Kunstlabor 2, una palazzina che una volta ospitava gli uffici e le strutture necessari per l'assistenza sanitaria e psichiatrica di Monaco e che da qualche anno è stato affidato, temporaneamente, al Museo di Arte Urbana e Conteporanea per ospitare diversi progetti artistici e culturali.
Quest'anno ho iniziato al Max Planck Institute vicino agli Hofgarten, per una mostra di foto sui Bonobo in Congo, e un documentario molto interessante sugli esperimenti fatti per registrare le reazioni degli animali ai grandi eventi geologici come terremoti ed eruzioni vulcaniche, come le capre sulle pendici dell'Etna. La tesi dello scienziato Martin Wikelski, con il quale ho fatto quattro chiacchiere dopo il film, è che gli animali hanno dei sensi più sviluppati dei nostri e quindi "sentono" gli eventi geologici in anticipo, reagendo con movimenti insoliti che possono essere registratati dai sensori che hanno addosso e che sono collegati ai satelliti in orbita.
Quindi dopo un giro veloce nella sala delle mostre del Municipio, e un passaggio davanti al Wow Museum dove c'era una coda interminabile, la prossima tappa è stata la mostra di foto ospitata in un ex-bunker della seconda guerra mondiale in centro, mostra che fa parte del FOTODOKS festival.
Con uno dei bus speciali che ci portavano in giro sui 5 tour in cui era organizzata la Notte dei Musei, in pochi minuti sono arrivato all'Hotel Mariandl, non un museo ma un vero albergo dove alcune camere erano state affidate a giovani artisti di Monaco per le loro installazioni molto particolari, come ogni anno dal 1999 per il progetto artistico ZimmerFrei.
Sempre col bus, e un po' anche a piedi, per raggiungere la prossima fermata alla Amerikahaus, una posto che frequento spesso, anche qui per una mostra fotografica, quella di Micaiah Carter intitolata Tender Heart.
Per concludere la serata sono stato in una nuova location che già da tempo volevo visitare, il Kunstlabor 2, una palazzina che una volta ospitava gli uffici e le strutture necessari per l'assistenza sanitaria e psichiatrica di Monaco e che da qualche anno è stato affidato, temporaneamente, al Museo di Arte Urbana e Conteporanea per ospitare diversi progetti artistici e culturali.
domenica 9 maggio 2010
La Lunga Notte della Musica 2010

Ieri la città si è animata per uno degli eventi culturali più attesi di ogni anno, La Lunga Notte della Musica. 400 concerti, distribuiti su 4 percorsi, collegati da bus speciali con frequenza di 10 minuti, un biglietto di ingresso singolo a 15€, praticamente ogni tipo di musica, dalla classica all'elettronica.
Il mio percorso è iniziato al bar della discoteca P1, il locale più famoso di Monaco e forse di Germania, ben conosciuto anche ai turisti italiani; la sede storica della discoteca si trova al piano inferiore di un museo, ma siccome è ancora in fase di ristrutturazione da qualche mese occupa alcune delle stanze del museo stesso. Nell'atmosfera molto glamour del bar, il mio primo concerto è stato molto soft,col jazz del gruppo Lemansland e la voce vellutata di Anne Lemans.

Finito il primo drink, la seconda tappa è stata alla Praterinsel, l'isola sull'Isar nel centro città che ospita vari eventi, dal bar-spiaggia d'estate ai mercatini di natale d'inverno. Oltre ai vari mini concerti di gruppi locali, l'evento della serata sono state le performance della simpatica e carina Violetta Parisini, cantante viennese molti abile anche come DJ al mixer.

Terza tappa è stato il Club Unterfahrt, il club di jazz più rinomato della città e considerato anche tra i 10 migliori locali jazz d'europa. Il club era molto pieno, non solo di spettatori ma anche grazie ai numerosi membri del gruppo Troubleshooter che hanno animato la serata con ottimi ritmi soul & funky.

Il mio giro musicale si è concluso al bar del Hotel Hilton del centro città, con un'altra splendida voce femminile, quella di Jeni Williams accompagnata dalla sua band Black Bohemia. Ancora del buon soul-funky, con la Williams molto brava anche con la chitarra elettrica.

Verso le 3 sono riuscito a prendere gli ultimi bus organizzati per la serata che mi hanno riportato, stanco ma con le orecchie piene di buona musica, a Munchner Freiheit e quindi a casa.
lunedì 15 maggio 2017
Cultura del Weekend
Il tempo a Monaco non si è ancora stabilizzato, e nelle ultime settimane abbiamo avuto poco sole e tanta pioggia, soprattutto nei weekend; condizioni meteorologiche che in qualche modo hanno agevolato la fruizione di eventi culturali di vario tipo.
Il weekend scorso c'è stata la tradizionale Lunga Notte della Musica, un evento che mi ha quasi sempre visto partecipe negli ultimi anni: questa volta per fare meno fatica a scegliere tra le centinaia di concerti proposti ho deciso di seguire uno dei 4 tour, il Südwest, facendo 5 fermate nei posti che sembravano più interessanti. Qualche volta mi è andata bene, come nel caso della brava Alison Degbe (che è anche sul poster ufficiale della Lunga Notte), o dei funkeggianti Delicious Groove Gourmets, qualche volta un po' meno bene dal lato musicale, ma comunque degli show "interessanti" come quello della band di sole donne Like A Lady.
Questo weekend ho puntato invece sulla street art con la bella mostra Magic City ... ma ormai si è fatto tardi e ci sono troppe foto e video da sistemare prima di poter fare un post sulla mostra :-)
Il weekend scorso c'è stata la tradizionale Lunga Notte della Musica, un evento che mi ha quasi sempre visto partecipe negli ultimi anni: questa volta per fare meno fatica a scegliere tra le centinaia di concerti proposti ho deciso di seguire uno dei 4 tour, il Südwest, facendo 5 fermate nei posti che sembravano più interessanti. Qualche volta mi è andata bene, come nel caso della brava Alison Degbe (che è anche sul poster ufficiale della Lunga Notte), o dei funkeggianti Delicious Groove Gourmets, qualche volta un po' meno bene dal lato musicale, ma comunque degli show "interessanti" come quello della band di sole donne Like A Lady.
Questo weekend ho puntato invece sulla street art con la bella mostra Magic City ... ma ormai si è fatto tardi e ci sono troppe foto e video da sistemare prima di poter fare un post sulla mostra :-)
sabato 9 maggio 2026
La Media Notte della Musica
Quest'anno per me non è stata la Lunga notte della Musica come al solito, ma più una media notte visto che non sono stato in giro fino a tardi. Ed essendomi trasferito a sud del centro, stavolta ho scelto delle locations da questa parte della città.
Per cominciare, due conerti interessanti al Substanz, con Drea & the Wildflowers e soprattutto lo strano e originale Sedlmeir.
Poi visto la serata mite a piedi fino alla Alte Utting, la famosa barca sul ponte, dove nella stretta e calda stiva avrebbero suonato i The Wondering Men.
Invece per raggiungere l'ultima destinazione, l'Edelweiß in Giesing, ho preso uno dei bus che percorrono i 4 tours lungo i quali si trovarano i 400 concerti della Notte della Musica; per chiudere la serata un po' di rock Balcanico con i Gipsydelica.
Per cominciare, due conerti interessanti al Substanz, con Drea & the Wildflowers e soprattutto lo strano e originale Sedlmeir.
Poi visto la serata mite a piedi fino alla Alte Utting, la famosa barca sul ponte, dove nella stretta e calda stiva avrebbero suonato i The Wondering Men.
Invece per raggiungere l'ultima destinazione, l'Edelweiß in Giesing, ho preso uno dei bus che percorrono i 4 tours lungo i quali si trovarano i 400 concerti della Notte della Musica; per chiudere la serata un po' di rock Balcanico con i Gipsydelica.
domenica 29 aprile 2012
Die Lange Nacht der Musik 2012

Essendo sopravvissuto, a stento, alle prime 3 settimane di duro lavoro, ho pensato che era arrivato il momento di tornare finalmente ad aggiornare il blog. Lo spunto questa volta me lo fornisce la tredicesima edizione della Lunga Notte della Musica, che ha visto migliaia di entusiasti spettatori girovagare per le più di 120 locations sparse in giro per la città nella caldissima notte di Sabato. Io ho avuto la fortuna di essere stato accettato in un gruppo di 6 simpatiche ragazze con le quali ho condiviso i concerti della serata :-)

Abbiamo cominciato dal cortile interno davanti al Carlton Bar & Restaurant, dove si esibivano le brave e carine sorelle Klima, Sarah e Vera; per che volesse ascoltare la loro musica, due dei loro CD sono disponibili su RDIO (che offre un mese gratuito di test dell'abbonamento flatrate). Quindi saliti sul bus speciale che percorreva uno dei 4 tour in cui era suddivisa la Notte della Musica, e dopo una breve pausa da McDonald's per hamburger e patatine, abbiamo raggiunto il Rockbox Bar: un locale probabilmente più piccolo del mio soggiorno, naturalmente strapieno tanto che quando mi giravo con la birra in mano rischiavo di prender dentro la chitarra del cantante del gruppo Trespass, un gruppo di ragazzi molto giovani ma già bravi e anche simpatici.
Attraversando la Gärtnerplatz (qui a fianco nella foto), come al solito gremita di gente seduta sul praticello al centro della piazza e nei vari locali della zona, dove abbiamo assistito ad un concerto improvvisato sulla scalinata del teatro, abbiamo fatto una tappa veloce al Niederlassung dove stavano suonando i Junkmood. Visto che il locale era veramente pieno e si faceva fatica a trovare posto per tutti, abbiamo proseguito verso il Forum Cafè dove abbiamo trovato posto a sedere e ci siamo potuti anche riposare mentre suonavano i Bloody Nora. Raggiunti da due amici che hanno in parte riequilibrato il conto, 6 donne e 3 uomini, abbiamo proseguito per il Couch Club dove abbiamo fatto appena in tempo a sentire gli ultimi pezzi della performance dei The Galapagos Honeydrippers.
Il tempo di finire i drinks, e ci siamo rimessi in cammino per l'ultima tappa della serata al Wassermann per ascoltare la Munich Funk Society (nella foto qui a destra): questo è stato l'ultimo concerto della nottata, e i superstiti del gruppo ormai visibilmente stanchi dopo sei ore in giro per la città hanno fatto ritorno a casa grazie a numerosi taxi al lavoro lungo i tour della musica.
sabato 11 maggio 2024
La Media Notte della Musica
Media perchè come dice il collega Joao una notte della Musica che finisce alle 2 non può definirsi Lunga. Anche se ad una certa età e dovendo partire il giorno dopo per tornare al sud, a me andava bene anche tornare a casa con una della ultime U-Bahn "già" alle 2:30.
Durante la mia lunga permanenza a Monaco non ho sicuramente partecipato a tutte le 23 edizioni della Lange Nacht der Musik, ma quando possibile non ho fatto mancare il mio supporto ai tanti gruppi che si sono esibiti nei locali della città.
Quest'anno, con l'amico Jorge, abbiamo cominciato la notte al negozio JBL dove suonava il Bolandi Trio con la cantante Regy Heiß.
Siamo poi passati dal Parkcafè, un locale che frequentavo quando ero giovane, per vedere che gente c'era e per l'esibizione degli Studio 72, un gruppo simpatico che suonava cover di generi vari, ma che presonalmente non avrei scelto per la serata.
Invece molto bravi i ragazzi del Politecnico di Monaco che si sono esibiti con la TUM Jazz Band nella bella sala della Kunstlerhaus.
Sicuramente il clou della nottata è stata l'esibizione al Mini Pavillion della fantastica Caro Kelley, già ammirata nei concerti della Resident Alien Big Band dove suona anche il sopracitato collega Joao.
Prima di tornare a casa abbiamo fatto un salto anche al night club dell'hotel più famoso di Monaco, il Bayerischer Hof, ma visto che la musica non era così interessante e faceva anche un caldo tropicale, non siamo rimasti a lungo e ci siamo diretti alla più vicina fermata della U-Bahn.
Durante la mia lunga permanenza a Monaco non ho sicuramente partecipato a tutte le 23 edizioni della Lange Nacht der Musik, ma quando possibile non ho fatto mancare il mio supporto ai tanti gruppi che si sono esibiti nei locali della città.
Quest'anno, con l'amico Jorge, abbiamo cominciato la notte al negozio JBL dove suonava il Bolandi Trio con la cantante Regy Heiß.
Siamo poi passati dal Parkcafè, un locale che frequentavo quando ero giovane, per vedere che gente c'era e per l'esibizione degli Studio 72, un gruppo simpatico che suonava cover di generi vari, ma che presonalmente non avrei scelto per la serata.
Invece molto bravi i ragazzi del Politecnico di Monaco che si sono esibiti con la TUM Jazz Band nella bella sala della Kunstlerhaus.
Sicuramente il clou della nottata è stata l'esibizione al Mini Pavillion della fantastica Caro Kelley, già ammirata nei concerti della Resident Alien Big Band dove suona anche il sopracitato collega Joao.
Prima di tornare a casa abbiamo fatto un salto anche al night club dell'hotel più famoso di Monaco, il Bayerischer Hof, ma visto che la musica non era così interessante e faceva anche un caldo tropicale, non siamo rimasti a lungo e ci siamo diretti alla più vicina fermata della U-Bahn.
venerdì 7 settembre 2012
La notte dello shopping
domenica 23 ottobre 2016
Weekends di Ottobre
Ottobre a Monaco è stato abbastanza mite con noi che vorremmo che l'estate non finisca mai, soprattutto negli ultimi due weekends: temperature molto primaverili una settimana fa, sole anche oggi ma un po' più fresco. Giornate che sarebbe stato un peccato sprecare stando in casa, e quindi ne ho approfittato per andare in giro in città e partecipare ad eventi culturali e sportivi.
Sabato 15 c'era la Lunga Notte dei Musei, un appuntamento ormai tradizionale nel mio calendario autunnale: quest'anno ho puntato a cose un po' alternative, cominciando con la video-installazione sull'onda dell'Eisbach con i surfisti quasi al buio, passando poi all'osservatorio per qualche veloce lezione di astronomia e per dare un'occhiata nei telescopi montati sul tetto, quindi alla galleria Lothringer13 per una mostra di foto, per terminare la nottata con altre foto nel Kunstfoyer della Vericherungskammer (già frequentato molte volte per altre belle mostre).
La domenica dopo, una bella giornata di sole caldo e cielo blu mi ha portato al parco olimpico dove si svolgeva l'Outdoor Festival, un evento che dava la possibilità di provare vari sport tipo SUP, arrampicata, canottaggio con l'otto con, parampedio, e altri. E quando stavo già per tornare a casa ho notato un tizio che camminava su una fune lunga più di 150 metri, tirata tra i pali delle luci dello stadio olimpico a 60 metri di altezza.
Anche oggi c'era un bel sole, e quindi per evitare di fare le pulizie e di vedere brutte partite di calcio ho preso la bici per andare in stazione a vedere l'esposizione delle foto del World Press Photo 2016: e lungo la strada ho fatto una sosta alla Köngisplatz ad ascoltare La Band'A Joe, una banda-fanfara di studenti francesi in giro per le città tedesche.
(tuttoschermo)
Sabato 15 c'era la Lunga Notte dei Musei, un appuntamento ormai tradizionale nel mio calendario autunnale: quest'anno ho puntato a cose un po' alternative, cominciando con la video-installazione sull'onda dell'Eisbach con i surfisti quasi al buio, passando poi all'osservatorio per qualche veloce lezione di astronomia e per dare un'occhiata nei telescopi montati sul tetto, quindi alla galleria Lothringer13 per una mostra di foto, per terminare la nottata con altre foto nel Kunstfoyer della Vericherungskammer (già frequentato molte volte per altre belle mostre).
La domenica dopo, una bella giornata di sole caldo e cielo blu mi ha portato al parco olimpico dove si svolgeva l'Outdoor Festival, un evento che dava la possibilità di provare vari sport tipo SUP, arrampicata, canottaggio con l'otto con, parampedio, e altri. E quando stavo già per tornare a casa ho notato un tizio che camminava su una fune lunga più di 150 metri, tirata tra i pali delle luci dello stadio olimpico a 60 metri di altezza.
Anche oggi c'era un bel sole, e quindi per evitare di fare le pulizie e di vedere brutte partite di calcio ho preso la bici per andare in stazione a vedere l'esposizione delle foto del World Press Photo 2016: e lungo la strada ho fatto una sosta alla Köngisplatz ad ascoltare La Band'A Joe, una banda-fanfara di studenti francesi in giro per le città tedesche.
domenica 19 marzo 2017
Non è sempre la stessa musica
Di solito la musica dei concerti che frequento tende all'indie-punk-rock con qualche deviazione verso il blues, ma arrivati ad una certa età bisogna anche sperimentare qualcosa di nuovo.
Così quando ieri ho notato su internet il concerto di una band che mi aveva piacevolmente sorpreso all'ultima Lunga Notte della Musica, ho pensato che fosse una buona idea per un piovoso sabato sera di fine inverno.
Ieri sera la Jazzrausch Bigband presentava un nuovo progetto, Bruckners Breakdown, un concerto dove la Dubstep di Leonhard Kuhn viene fusa con le sinfonie classiche di Anton Bruckner da una big band di 22 elementi supportata dal coro Junges Vokalensemble München. Un totale di 35 elementi sul piccolo palco del Feierwerk: una direttrice d'orchesta, 12 coristi/e, 2 alle percussioni, 3 violini, 1 tastiera, chitarra e basso, e 14 strumenti a fiato di tutte le dimensioni e forme immaginabili, e anche non.
Nel video seguente, la versione da studio della Sinfonia Nr. 8 che hanno suonato anche ieri sera.
Invece questo viene dal repertorio più tradizionale della Jazzrausch Bigband, quando suonano come band resident al club Harry Klein.
E girando in rete in cerca di video della JRBB, ho per caso scoperto che hanno collaborato anche con Fiva (a.k.a Nina Sonnenberg), un'altra esponente della vivace scena musicale di Monaco che avevo notato qualche tempo fa.
Fiva che qualche tempo fa aveva pubblicato un bel album insieme alla Phantom Orchester
... in questo caso una conoscenza "base" del tedesco aiuta ad apprezzare i testi ;-)
Così quando ieri ho notato su internet il concerto di una band che mi aveva piacevolmente sorpreso all'ultima Lunga Notte della Musica, ho pensato che fosse una buona idea per un piovoso sabato sera di fine inverno.
Ieri sera la Jazzrausch Bigband presentava un nuovo progetto, Bruckners Breakdown, un concerto dove la Dubstep di Leonhard Kuhn viene fusa con le sinfonie classiche di Anton Bruckner da una big band di 22 elementi supportata dal coro Junges Vokalensemble München. Un totale di 35 elementi sul piccolo palco del Feierwerk: una direttrice d'orchesta, 12 coristi/e, 2 alle percussioni, 3 violini, 1 tastiera, chitarra e basso, e 14 strumenti a fiato di tutte le dimensioni e forme immaginabili, e anche non.
Nel video seguente, la versione da studio della Sinfonia Nr. 8 che hanno suonato anche ieri sera.
Invece questo viene dal repertorio più tradizionale della Jazzrausch Bigband, quando suonano come band resident al club Harry Klein.
E girando in rete in cerca di video della JRBB, ho per caso scoperto che hanno collaborato anche con Fiva (a.k.a Nina Sonnenberg), un'altra esponente della vivace scena musicale di Monaco che avevo notato qualche tempo fa.
Fiva che qualche tempo fa aveva pubblicato un bel album insieme alla Phantom Orchester
... in questo caso una conoscenza "base" del tedesco aiuta ad apprezzare i testi ;-)
domenica 12 maggio 2013
domenica 1 maggio 2016
Not(t)e Primaverili
Dopo una settimana decisamente invernale con neve e temperature polari, ieri la fortuna e il meteo ci hanno regalato una bella giornata primaverile di sole e caldo, quella che ci voleva per accompagnarci alla 17esima edizione della Lange Nacht der Musik, la lunga notte che anima un centinaio di locations della città con musica di tutti i generi.
Come al solito è sempre difficile scegliere tra più di 400 concerti, cercando di combinare orari e spostamenti: si può essere fortunati ed arrivare al momento giusto prima che cominci il gruppo scelto, come ad esempio alla BMW Lounge con l'esibizione dell'interessante Jazzrausch Bigband, ma anche meno fortunati se arrivati giusto in tempo all'1:15 per l'inizio del concerto si trovano i sostituti perchè il gruppo schedulato, i Donnerbalkan già visti anche l'anno scorso, si è dato malato.
Qui sotto qualche foto della serata, e un video dei bravi e simpatici ragazzi della Jazzrausch Bigband.
Come al solito è sempre difficile scegliere tra più di 400 concerti, cercando di combinare orari e spostamenti: si può essere fortunati ed arrivare al momento giusto prima che cominci il gruppo scelto, come ad esempio alla BMW Lounge con l'esibizione dell'interessante Jazzrausch Bigband, ma anche meno fortunati se arrivati giusto in tempo all'1:15 per l'inizio del concerto si trovano i sostituti perchè il gruppo schedulato, i Donnerbalkan già visti anche l'anno scorso, si è dato malato.
Qui sotto qualche foto della serata, e un video dei bravi e simpatici ragazzi della Jazzrausch Bigband.
domenica 19 ottobre 2014
Cultura e Natura
Per celebrare nella maniera migliore un weekend d'Ottobre molto inusuale, con sole e temperature più estive che autunnali, ho pensato di dividere il mio tempo libero tra la cultura della Lunga Notte dei Musei, tra il tour a piedi in centro a scoprire la storia delle birre della città e le visite all'Amerika Haus, la Glyptothek e l'Antikensammlungen, la Lenbachhaus e il Museo di Paleontologia, e qualche ora nella natura, al lago a prendere il sole sulla mia spiaggia preferita.
sabato 31 maggio 2008
Munich News
Per la rubrica delle News da Monaco, questa settimana qualche indicazione su quelle che succede durante il weekend, purtroppo non lungo come in Italia.
Tra poco usciró per partecipare alla Lunga Notte della Musica: dalle 22 alle 3 di mattina si potranno ascoltare praticamente tutti i tipi di musica possibile, nelle 109 locations che hanno aderito alla manifestazione. Si compra il biglietto da 15€ (un bracialetto di carta) e poi si puó entrare in tutti i locali e usare i bus che girano ogni 10 minuti sui 4 tour in cui sono suddivisi i locali.
Altro appuntamento del weekend é il mercato del pesce di Amburgo, che tradizionalmente una volta all'anno fa tappa a Monaco: oggi mentre ero in giro in centro ci sono capitato quasi per caso (e ho fatto questa foto col cellulare), ma non mi sono fermato a mangiare il pesce.
Segnalo anche l'apertura di un nuovo ristorante, il MAO :-) Trattasi, come é facile intuire dal nome, di un ristorante cinese, sembra anche non male leggendo la recensione sul giornale. Sto ancora decidendo se fare causa per il nome usato per il sito web: www.mao-muenchen.de .
Infine, ci sarebbe anche la notizia del tizio che, condannato ad un giorno di carcere perché si rifiutava di pagare una multa per divieto di sosta, si é presentato alla prigione di Monaco su uno dei suoi cammelli, ma questa é un'altra storia.
giovedì 9 maggio 2013
La città si risveglia
Dopo un inverno lungo, grigio e piovoso, finalmente sembra che con la primavera la città cominci a uscire dal letargo. Questa settimana è iniziate la stagione delle pattinate del lunedì sera, le famose Bladenight che per tutta l'estate almeno per una sera alla settimana cancellano le auto dalle strade della città. 4 Percorsi, tra i 16 e 20 km, in diverse zone anche centrali, che nei lunedì non piovosi (purtroppo non così spesso) vengono affrontati da migliaia di pattinatori: l'anno scorso la media era stata di 6-7mila partecipanti, ma ai tempi d'oro dei pattini in linea mi sono trovato anche in mezzo a più di ventimila persone.
Tra le iniziative della settimana trovo molto interessante quella degli StreetPiano: 14 pianoforti distribuiti nelle strade, piazze e altri luoghi pubblici della città a disposizione di tutti coloro che si sentono ispirati dal bel tempo e vogliono deliziare i passanti con la musica di questi strumenti. Come il pianoforte della foto, all'aeroporto di Monaco, che riporta il motto della campagna, Play Me I'm Yours.
E quale migliore iniziativa ci poteva essere in una settimana che si concluderà con la tradizionale Lange Nacht der Musik, la lunga notte della musica che Sabato proporrà più di 400 concerti in 100 diverse locations sparse in tuttà la città, lungo i 4 tour percorsi dai bus speciali messi a disposizione per la serata. Un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti della musica ... ed io infatti ci sono quasi sempre :-)
Tra le iniziative della settimana trovo molto interessante quella degli StreetPiano: 14 pianoforti distribuiti nelle strade, piazze e altri luoghi pubblici della città a disposizione di tutti coloro che si sentono ispirati dal bel tempo e vogliono deliziare i passanti con la musica di questi strumenti. Come il pianoforte della foto, all'aeroporto di Monaco, che riporta il motto della campagna, Play Me I'm Yours.
E quale migliore iniziativa ci poteva essere in una settimana che si concluderà con la tradizionale Lange Nacht der Musik, la lunga notte della musica che Sabato proporrà più di 400 concerti in 100 diverse locations sparse in tuttà la città, lungo i 4 tour percorsi dai bus speciali messi a disposizione per la serata. Un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti della musica ... ed io infatti ci sono quasi sempre :-)
lunedì 19 settembre 2016
Malcesine
Quando si parla di windsurf sul lago di Garda si pensa sempre a Torbole e alla migliaia di tavole che nei pomeriggi ventosi riempiono lo specchio d'acqua della parte nord del lago; ma da quando ho cominciato a frequentare questi luoghi 35 anni fa, le mie surfate migliori sono sempre state quelle delle mattine a Malcesine, una 15ina di km più a sud sulla sponda veneta.
Verso la fine della serata, i primi refoli di vento da nord ci accompagnano in albergo al rientro dalla cena in centro e ci mandano a dormire carichi di speranze e di aspettative per una notte che non sarà molto lunga, con la sveglia puntata alle 6 di mattina. Il vento ci cullerà tutta la notte, facendo sbattere le tapparelle delle camere e le sartie delle barche ancorate nel porticciolo davanti al Paradiso, il nostro hotel sul lago.
Quando ci mettiamo in macchina non è ancora chiaro, il vento a Torbole non sembra forte, ma man mano che si scende verso Malcesine l'alba scende sul lago e mostra le ochette che il Peler, il vento da nord, sta già formando in mezzo al lago.
La strada è poco trafficata, ci sono solo pochi lavoratori mattinieri e gli altri surfisti che hanno sentito il richiamo del vento: ma quando arriviamo a Malcesine il parcheggio è già pieno, qualcuno sta già preparando vela e tavola, e alcuni sono addirittura già in acqua.
Appena scendiamo dalla macchina, il vento spazza via gli ultimi residui di sonno e gli sbadigli che ci hanno accompagnati lungo la strada: un'occhiata in acqua per controllare le condizioni del vento, un giretto tra gli altri surfisti per avere qualche indicazione su che vela montare e l'adrenalina che comincia a salire fino a quando anche noi entriamo in acqua.
Quello che segue sono due ore di puro divertimento, tra bordi di fuoco, strambate a palla e salti sulle onde in mezzo al lago, fino a quando il sole sorge dalle montagne sopra Malcesine e accende le acque del lago per finire in bellezza una mattinata da ricordare.
Verso la fine della serata, i primi refoli di vento da nord ci accompagnano in albergo al rientro dalla cena in centro e ci mandano a dormire carichi di speranze e di aspettative per una notte che non sarà molto lunga, con la sveglia puntata alle 6 di mattina. Il vento ci cullerà tutta la notte, facendo sbattere le tapparelle delle camere e le sartie delle barche ancorate nel porticciolo davanti al Paradiso, il nostro hotel sul lago.
Quando ci mettiamo in macchina non è ancora chiaro, il vento a Torbole non sembra forte, ma man mano che si scende verso Malcesine l'alba scende sul lago e mostra le ochette che il Peler, il vento da nord, sta già formando in mezzo al lago.
La strada è poco trafficata, ci sono solo pochi lavoratori mattinieri e gli altri surfisti che hanno sentito il richiamo del vento: ma quando arriviamo a Malcesine il parcheggio è già pieno, qualcuno sta già preparando vela e tavola, e alcuni sono addirittura già in acqua.
Appena scendiamo dalla macchina, il vento spazza via gli ultimi residui di sonno e gli sbadigli che ci hanno accompagnati lungo la strada: un'occhiata in acqua per controllare le condizioni del vento, un giretto tra gli altri surfisti per avere qualche indicazione su che vela montare e l'adrenalina che comincia a salire fino a quando anche noi entriamo in acqua.
Quello che segue sono due ore di puro divertimento, tra bordi di fuoco, strambate a palla e salti sulle onde in mezzo al lago, fino a quando il sole sorge dalle montagne sopra Malcesine e accende le acque del lago per finire in bellezza una mattinata da ricordare.
lunedì 8 giugno 2015
OttoOreeUnQuarto ... ovvero il peggior viaggio di ritorno
In effetti un vago sospetto l'avevo avuto, che il viaggio di ritorno in Baviera dopo le due settimane di vacanza delle scuole per la Pentecoste e il weekend lungo più caldo di sempre sarebbe potuto essere "disagevole", e non solo per i 35 gradi alla partenza da San Giorgio. Un primo segnale l'ho avuto poco dopo il casello di Como, trovando una coda piu' lunga del solito: qui mi ha aiutato l'esperienza, tenendo la corsia di destra per sfruttare quelli che uscivano a Como e prima del confine, recuperando cosi' qualche minuto di attesa.
Arrivato a qualche km dal tunnel del San Bernardino ho trovato ancora coda, non certo una novità visto che c'era anche negli ultimi viaggi durante le festività, ma mai da poter scendere dalla macchina per 45 minuti: qualcuno chiamava la polizia o l'SOS, e si diffondeva la notizia che la strada era chiusa a causa di un mega incidente. Quando la colonna si rimette in moto, arriviamo piano piano sul luogo del crash; avevano rimosso tutto, rimanevano solo sull'asfalto le grosse macchie nere misto a rosso, l'unica traccia dei 3 morti e 11 feriti causati dall'incidente. Visto che il traffico era ancora molto lento, decido di uscire dall'autostrada e prendere la vecchia strada cantonale, avendo così la "fortuna" di vedere luoghi e paesaggi a me sconosciuti.
Rientro una volta arrivato in valle, ed il viaggio continua senza grossi problemi fino a subito dopo il confine tedesco: la radio annuncia un altro grosso incidente, l'autostrada è chiusa anche stavolta, e lo zio Google mi suggerisce una deviazione in campagna che mi permette di evitare l'ora di attesa prevista e di visitare altri luoghi a me sconosciuti.
Passano altri 50 km e siamo di nuovo in coda: questa volta non è successo nessun incidente sulla mia carreggiata, ma su quella opposta si vedono decine di luci blu e una densa colonna di fumo si alza da una macchina in fiamme. L'autostrada è bloccata nell'altra direzione, ma la coda c'è anche sulla mia a causa dei soliti curiosi che rallentano per vedere l'accaduto.
A questo punto ero pronto a tutto, pensavo che niente mi avrebbe sorpreso in questo viaggio di ritorno, fino a quando pochi km dopo l'ultima coda un animale non identificato, tipo un grosso gatto o un cane medio, mi attraversa la strada mentre andavo a 150 e schiva le mie ruote per qualche centimetro; non ho fatto neanche in tempo a mettere il piede sul freno, in parte sollevato per lo scampato pericolo ma ormai convinto di trovarmi in un brutto film.
Cosa poteva succedere ancora, per esempio dimenticare il sacchetto con il bucato dell'ultima settimana, metà delle mie mutande e dei fantasmini, lavato a San Giorgio e dimenticato in casa? Fatto!
O magari arrivare dopo 8 ore e un quarto di un viaggio da incubo, con tutte le borse e i sacchetti dell'emigrante, davanti all'ascensore del Leo99 e scoprire che non funzionava e avrei dovuto farmi un paio di volte i cinque piani di scale a piedi? Fatto anche questo ... per fortuna che grazie alle mie conoscenze acquisite in 18 anni di studi l'ascensore l'ho rimesso in funzione a calci e improperi, molto probabilmente svegliando metà del palazzo nel silenzio della mezzanotte.
Lo sapevo che avrei pagato i festeggiamenti di Sabato notte ;-)
Arrivato a qualche km dal tunnel del San Bernardino ho trovato ancora coda, non certo una novità visto che c'era anche negli ultimi viaggi durante le festività, ma mai da poter scendere dalla macchina per 45 minuti: qualcuno chiamava la polizia o l'SOS, e si diffondeva la notizia che la strada era chiusa a causa di un mega incidente. Quando la colonna si rimette in moto, arriviamo piano piano sul luogo del crash; avevano rimosso tutto, rimanevano solo sull'asfalto le grosse macchie nere misto a rosso, l'unica traccia dei 3 morti e 11 feriti causati dall'incidente. Visto che il traffico era ancora molto lento, decido di uscire dall'autostrada e prendere la vecchia strada cantonale, avendo così la "fortuna" di vedere luoghi e paesaggi a me sconosciuti.
Rientro una volta arrivato in valle, ed il viaggio continua senza grossi problemi fino a subito dopo il confine tedesco: la radio annuncia un altro grosso incidente, l'autostrada è chiusa anche stavolta, e lo zio Google mi suggerisce una deviazione in campagna che mi permette di evitare l'ora di attesa prevista e di visitare altri luoghi a me sconosciuti.
Passano altri 50 km e siamo di nuovo in coda: questa volta non è successo nessun incidente sulla mia carreggiata, ma su quella opposta si vedono decine di luci blu e una densa colonna di fumo si alza da una macchina in fiamme. L'autostrada è bloccata nell'altra direzione, ma la coda c'è anche sulla mia a causa dei soliti curiosi che rallentano per vedere l'accaduto.
A questo punto ero pronto a tutto, pensavo che niente mi avrebbe sorpreso in questo viaggio di ritorno, fino a quando pochi km dopo l'ultima coda un animale non identificato, tipo un grosso gatto o un cane medio, mi attraversa la strada mentre andavo a 150 e schiva le mie ruote per qualche centimetro; non ho fatto neanche in tempo a mettere il piede sul freno, in parte sollevato per lo scampato pericolo ma ormai convinto di trovarmi in un brutto film.
Cosa poteva succedere ancora, per esempio dimenticare il sacchetto con il bucato dell'ultima settimana, metà delle mie mutande e dei fantasmini, lavato a San Giorgio e dimenticato in casa? Fatto!
O magari arrivare dopo 8 ore e un quarto di un viaggio da incubo, con tutte le borse e i sacchetti dell'emigrante, davanti all'ascensore del Leo99 e scoprire che non funzionava e avrei dovuto farmi un paio di volte i cinque piani di scale a piedi? Fatto anche questo ... per fortuna che grazie alle mie conoscenze acquisite in 18 anni di studi l'ascensore l'ho rimesso in funzione a calci e improperi, molto probabilmente svegliando metà del palazzo nel silenzio della mezzanotte.
Lo sapevo che avrei pagato i festeggiamenti di Sabato notte ;-)
Iscriviti a:
Post (Atom)






























