Nelle liste delle 10 cose da fare a Monaco non manca mai l'aspettare il tramonto seduti sulle travi di metallo dell'Hackerbrücke, il ponte sulla ferrovia non lontano dalla stazione centrale.
Sul finire delle belle giornate di sole e cielo limpido ci sono sempre decine di giovani (e meno giovani) che si ritrovano sul ponte per scalare le travi e sedersi con bottiglie di birra e vino ad aspettare il tramonto.
E quale occasione migliore del compleanno dell'amico Larry, che eccezionalmente quest'anno si trovava in città a fine Agosto, per partecipare a questo rituale e brindare insieme al calar del sole.
>br/>
mercoledì 28 agosto 2019
domenica 14 luglio 2019
Finalmente al Pier
Di preciso non mi ricordo quando per la prima volta mio papà mi portò a fare windsurf sul Lago di Garda a Torbole. Io, e mia sorella, avevamo messo per la prima volta un piede su una tavola da windsurf nell'estate del 1980 in un villaggio vacanze in Calabria vicino a Crotone: al ritorno dalle vacanze mio papà ci comprò la prima tavola, costruita dai quei pionieri della Max in Mare, un "mostro" lungo più di 4 metri.
Dopo un paio di estati passate a veleggiare sulle acque del lago di Lugano, comprammo la seconda tavola, sempre della Max in Mare, il mitico Zaxxon con le straps e la deriva mobile (che qualche sognatore ha da poco messo in vendita su internet a 100€ !!!). Il lago di Lugano era diventato troppo facile, e cominciammo così a frequentare gli spot del lago Maggiore, Maccagno e Pino (nome completo, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore).
Poi però tra noi principianti del windsurf si sparse la voce dell'esistenza di un mitico spot sulle rive nord del Lago di Garda, un posto dove il vento soffiava forte e costante tutti i giorni, o meglio i pomeriggi, d'estate, e dove si potevano incontrare i surfisti più bravi e le tavole più strane. E così, io che ancora non avevo la patente, riuscì a convincere mio papà a portarmi in questa nuova mecca del windsurf, a tiare i primi bordi sulle acque del lago di Garda con lo Zaxxon, e senza muta.
Da allora sono andato a Torbole tutti gli anni, prima in vacanza con i genitori, poi con il gruppo degli amici surfisti (ormai quasi estinti, i surfisti, resiste solo il testardo Giorgio), e poi spesso anche da solo, saltando forse solo un anno recentemente. E ogni volta dalle spiagge di Torbole vedevo in lontananza quei fortunati surfisti che riuscivano a planare prima e più a lungo di tutti gli altri, quelli che uscivano nello spot migliore del lago, davanti all'hotel Pier: uno spot dove si può prendere sia il Peler del mattino che l'Ora del pomeriggio.
Ho pensato spesso di tradire Torbole almeno una volta per uscire anch'io al Pier, ma ogni anno rimandavo, preferendo la comfort zone degli spot conosciuti, la mattina al parcheggio dei battelli di Malcesine e il pomeriggio alla Colina Pavese o in Conca ... fino a quest'anno :-)
Dopo un paio di estati passate a veleggiare sulle acque del lago di Lugano, comprammo la seconda tavola, sempre della Max in Mare, il mitico Zaxxon con le straps e la deriva mobile (che qualche sognatore ha da poco messo in vendita su internet a 100€ !!!). Il lago di Lugano era diventato troppo facile, e cominciammo così a frequentare gli spot del lago Maggiore, Maccagno e Pino (nome completo, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore).
Poi però tra noi principianti del windsurf si sparse la voce dell'esistenza di un mitico spot sulle rive nord del Lago di Garda, un posto dove il vento soffiava forte e costante tutti i giorni, o meglio i pomeriggi, d'estate, e dove si potevano incontrare i surfisti più bravi e le tavole più strane. E così, io che ancora non avevo la patente, riuscì a convincere mio papà a portarmi in questa nuova mecca del windsurf, a tiare i primi bordi sulle acque del lago di Garda con lo Zaxxon, e senza muta.
Da allora sono andato a Torbole tutti gli anni, prima in vacanza con i genitori, poi con il gruppo degli amici surfisti (ormai quasi estinti, i surfisti, resiste solo il testardo Giorgio), e poi spesso anche da solo, saltando forse solo un anno recentemente. E ogni volta dalle spiagge di Torbole vedevo in lontananza quei fortunati surfisti che riuscivano a planare prima e più a lungo di tutti gli altri, quelli che uscivano nello spot migliore del lago, davanti all'hotel Pier: uno spot dove si può prendere sia il Peler del mattino che l'Ora del pomeriggio.
Ho pensato spesso di tradire Torbole almeno una volta per uscire anch'io al Pier, ma ogni anno rimandavo, preferendo la comfort zone degli spot conosciuti, la mattina al parcheggio dei battelli di Malcesine e il pomeriggio alla Colina Pavese o in Conca ... fino a quest'anno :-)
sabato 29 giugno 2019
FilmFest 2019
L'arrivo dell'estate e del caldo a Monaco coincide di solito con la settimana del festival del cinema, il FilmFest giunto quest'anno alla 37esima edizione.
Il mio festival è cominciato ieri con il film extra, cioè un titolo scelto spontaneamente per la serata, al di fuori dei 5 titoli comprati all'apertura della prevendita col 5x Package. Ieri sera la scelta è caduta su CRSHD, un film presentato quest'anno al Tribeca Film Festival, una storia di teenagers scritta e diretta da una giovane regista, Emily Cohn, segnalata dal New York Times da tenere d'occhio per il futuro.
Oggi si entra nel vivo del festival, con la cerimonia per il premio alla carriera ad Antonio Banderas, che poi presenterà il nuovo film di Almodovar, Dolor Y Gloria, grazie al quale ha meritatamente vinto la Palma d'Oro come miglior attore all'ultimo festival di Cannes.
Lunedì sera tocca al film indipendente, uno dei tanti film delle rassegne Spotlight and International Independents che difficilmente passeranno sui nostri schermi. Quest'anno per restare al passo coi tempi ho puntato sulla Cina, su un altro film presentato quest'anno a Cannes, The Wild Goose Lake, il nuovo film del regista Yi'nan Diao.
Per la serata di Martedì un film d'autore, un titolo importante visto che ha appena vinto la Palma d'Oro a Cannes per il miglior film; Parasite, di Bong Joon Ho, il mio regista koreano preferito ;-), del quale ho già apprezzato altri film come Okja, Snowpiercer, e Memories of Murder.
Mercoledì sarà la serata del film "jolly", il film strano abbastanza da essere inserito nella mia selezione ufficiale del Filmfest: Neue Götter in der Maxvorstadt, una storia bizzarra girata nei luoghi della "mia" Monaco.
E siccome di solito cerco sempre di mettere in lista anche un film italiano, quest'anno ho evitato i titoli più conosciuti come Il Traditore e per venerdì ho puntato su qualcosa di nuovo, Il Vizio della Speranza.
Mi sono lasciato ancora un paio di serate libere, non si sa mai che riesca a trovare qualche altro film che stuzzichi la mia curiosità.
Il mio festival è cominciato ieri con il film extra, cioè un titolo scelto spontaneamente per la serata, al di fuori dei 5 titoli comprati all'apertura della prevendita col 5x Package. Ieri sera la scelta è caduta su CRSHD, un film presentato quest'anno al Tribeca Film Festival, una storia di teenagers scritta e diretta da una giovane regista, Emily Cohn, segnalata dal New York Times da tenere d'occhio per il futuro.
Oggi si entra nel vivo del festival, con la cerimonia per il premio alla carriera ad Antonio Banderas, che poi presenterà il nuovo film di Almodovar, Dolor Y Gloria, grazie al quale ha meritatamente vinto la Palma d'Oro come miglior attore all'ultimo festival di Cannes.
Lunedì sera tocca al film indipendente, uno dei tanti film delle rassegne Spotlight and International Independents che difficilmente passeranno sui nostri schermi. Quest'anno per restare al passo coi tempi ho puntato sulla Cina, su un altro film presentato quest'anno a Cannes, The Wild Goose Lake, il nuovo film del regista Yi'nan Diao.
Per la serata di Martedì un film d'autore, un titolo importante visto che ha appena vinto la Palma d'Oro a Cannes per il miglior film; Parasite, di Bong Joon Ho, il mio regista koreano preferito ;-), del quale ho già apprezzato altri film come Okja, Snowpiercer, e Memories of Murder.
Mercoledì sarà la serata del film "jolly", il film strano abbastanza da essere inserito nella mia selezione ufficiale del Filmfest: Neue Götter in der Maxvorstadt, una storia bizzarra girata nei luoghi della "mia" Monaco.
E siccome di solito cerco sempre di mettere in lista anche un film italiano, quest'anno ho evitato i titoli più conosciuti come Il Traditore e per venerdì ho puntato su qualcosa di nuovo, Il Vizio della Speranza.
Mi sono lasciato ancora un paio di serate libere, non si sa mai che riesca a trovare qualche altro film che stuzzichi la mia curiosità.
sabato 18 maggio 2019
Manic Street Parade
Un'altra bella serata, anzi nottata, di musica in città, una decina di concerti nei locali della zona dello Schlachthof, il quartiere che verso la fine del 1800 ospitava i macelli della città.
Abbiamo cominciato proprio allo Schlachthof con due bei concerti, gli australiani Money for Rope carichi di energia che anche grazie alla doppia batteria hanno dato la scossa per far partire la serata, e le scatenate e brave ragazze berlinesi del gruppo Gurr.
Poi ci siamo spostati allo Strom, cambiando anche genere di musica, meno rock ma sempre interessante: prima gli austriaci Buntspecht con i loro sax tenore, la viola e il contrabbasso, e poi gli olandesi The Cool Quest con la bassista in tenuta da ciclista.
Per finire la serata, e "rilassare" le orecchie, un giretto tra i containers del Bahnwärter Thiel dove i giovani si rintronavano con la "musica" techno di qualche DJ più o meno famoso.
Abbiamo cominciato proprio allo Schlachthof con due bei concerti, gli australiani Money for Rope carichi di energia che anche grazie alla doppia batteria hanno dato la scossa per far partire la serata, e le scatenate e brave ragazze berlinesi del gruppo Gurr.
Poi ci siamo spostati allo Strom, cambiando anche genere di musica, meno rock ma sempre interessante: prima gli austriaci Buntspecht con i loro sax tenore, la viola e il contrabbasso, e poi gli olandesi The Cool Quest con la bassista in tenuta da ciclista.
Per finire la serata, e "rilassare" le orecchie, un giretto tra i containers del Bahnwärter Thiel dove i giovani si rintronavano con la "musica" techno di qualche DJ più o meno famoso.
giovedì 16 maggio 2019
Ron Gallo
Ogni tanto ci vuole una serata così, soprattutto quando a Maggio la primavera si fa ancora attendere e fuori piove e fa freddo da giorni.
Una serata di rock puro, chitarra batteria e basso, in un piccolo locale con poche decine di spettatori, un rock semplice ma carico dell'energia di Ron James Gallo III
Una serata di rock puro, chitarra batteria e basso, in un piccolo locale con poche decine di spettatori, un rock semplice ma carico dell'energia di Ron James Gallo III
Iscriviti a:
Post (Atom)













