A Luglio avrei voluto prendere una settimana di vacanza per riposarmi dalle fatiche della miniera, ma poi come al soltio non sono riuscito a pianificare niente di concreto e quindi ho rimandato a Settembre.
Però visto che Giugno era finito in bellezza e che i primi giorni del mese erano stati molto belli e caldi, avevo pensato di prendere qualche giorno libero e rimanere in Baviera per fare quelle gite che ancora mi mancavano dopo quasi 30 anni: tipo la camminata nelle gole del Partnachklamm dalle parti di Garmisch, oppure un giro in ebici e in SUP del lago Achensee in Austria poco dopo il confine a Sud, o magari spingersi fino all'estremo est della Baviera per una gita al Königsee.
Peccato che poi il tempo sia diventato instabile e piovoso, con una seconda metà del mese più autunnale che estivo. Non mi è restato che cercare di approfittare dei pochi giorni di sole, come oggi al Wörthsee con l'amico Jim che si era offerto di portarmi in giro con al sua barca a vela e a pedali. Una bella giornata sulle acque quasi caraibiche del lago, con un po' di vento per testare la vela, qualche bagnetto e una breve pedalata per rientrare al parcheggio.
mercoledì 23 luglio 2025
sabato 12 luglio 2025
Gite estive
Anche in estate la miniera non chiude mai, per fortuna che il tempo è stato molto bello durante i weekend e quindi sono riuscito ad organizzare qualche bel giro in ebici, con partenza dalla nuova casa puntanto verso sud ed ovest, in zone che non avevo frequentato spesso.
Tipo quello attraverso Gräfelfing e le sue ville, passando per Freiham dove il nuovo quartiere per più di 25mila abitanti (uno dei progetti immobiliari più grandi in Europa) sta sorgendo non lontano dagli storici edifici del Gut Freiham.
O quelli verso sud con le belle piste ciclabili nella Foresta di Perlach e nel Parco Forstenrieder, o quelle tradizionali lungo l'Isar, con le deviazioni a vedere i surfisti sulla prima onda di Monaco alla Floßlände, o la discesa delle zattere con 50 persone a bordo.
Anche col SUP ho sperimentato qualche nuovo lago, come il Riegsee a sud di Monaco verso le montagne a una 40ina di minuti da casa (tedesca), e anche un laghetto vicino alla casa italiana; in teoria doveva essere il lago di Comabbio, ma dopo una mezzoretta che pagaiavo mi sono accorto che invece era il lago di Monate ... il solito problema degli stranieri che non sanno dove si trovano.
Tipo quello attraverso Gräfelfing e le sue ville, passando per Freiham dove il nuovo quartiere per più di 25mila abitanti (uno dei progetti immobiliari più grandi in Europa) sta sorgendo non lontano dagli storici edifici del Gut Freiham.
O quelli verso sud con le belle piste ciclabili nella Foresta di Perlach e nel Parco Forstenrieder, o quelle tradizionali lungo l'Isar, con le deviazioni a vedere i surfisti sulla prima onda di Monaco alla Floßlände, o la discesa delle zattere con 50 persone a bordo.
Anche col SUP ho sperimentato qualche nuovo lago, come il Riegsee a sud di Monaco verso le montagne a una 40ina di minuti da casa (tedesca), e anche un laghetto vicino alla casa italiana; in teoria doveva essere il lago di Comabbio, ma dopo una mezzoretta che pagaiavo mi sono accorto che invece era il lago di Monate ... il solito problema degli stranieri che non sanno dove si trovano.
venerdì 4 luglio 2025
FilmFest 2025
Come ogni anno c'è una settimana a cavallo tra Giugno e Luglio dedicata la cinema e ai film del Munich FilmFest, la stessa settimana che ha portato temperature caldissime in città e qualche volta anche nei cinema.
Quest'anno ho avuto l'impressione che la selezione dei film non fosse all'altezza delle precedenti edizioni, e quindi la scelta dei 5 film da vedere è stata più difficile del solito ma sempre con risultati interessanti. Ho iniziato con un film giapponese, Okamoto, uno dei film più strani e assurdi che abbia mai visto, e anche nella sessione di Q&A col regista non c'ho capito molto, e non solo perchè lui parlava solo giapponese.
Per la seconda serata ho puntato su una nuova location, l'AmerikaHaus, la casa della cultura americana, che avevo già frequentato per mostre di foto ma mai come cinema. Un film interessante, American Sweatshop, un thriller che ha come protagonista una giovane 'moderatrice' dei video caricati sulle piattaforme dei social, che come i suoi colleghi è costretta a vedere il peggio dei contenuti caricati ogni giorno su interent per decidere cosa rimuovere.
Per il film italiano, che cerco sempre di inserire nella mia lista del FilmFest, la scelta è caduta su Le Città di Pianura, un bel road movie diretto da Francesco Sossai e presentato quest'anno nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Uno degli attori protagonisti è Pierpaolo Capovilla, che nella session di Q&A dopo il film il regista ha definito una rockstar famosa in Italia (fondatore degli One Dimensional Man e Il Tatro degli Orrori, dice Wikipedia ... io non lo conoscevo).
Anche i film cinesi sono spesso presenti nella mia selezione del FilmFest, così come anche quelli Koreani o Giapponesi, e quest'anno ho scelto un thriller, The Wig; non una storia molto orginale, il solito fattacio nel passato dell'avvocato di successo che continua a tormentarlo e lo spinge a cercare una redenzione, ma con un finale interessante.
Per il mio ultimo film ho rifatto lo stesso errore di qualche anno fa, andare al cinema Rio Filmpalast in una calda serata estiva, e quindi ho sofferto la mancanza dell'aria condizionata come le altre volte, tanto che nonostante il film fosse interessante, The Life of Chuck (tratto da un racconto di Stephen King), mi sono quasi addormentato stordito dal caldo in sala.
Quest'anno ho avuto l'impressione che la selezione dei film non fosse all'altezza delle precedenti edizioni, e quindi la scelta dei 5 film da vedere è stata più difficile del solito ma sempre con risultati interessanti. Ho iniziato con un film giapponese, Okamoto, uno dei film più strani e assurdi che abbia mai visto, e anche nella sessione di Q&A col regista non c'ho capito molto, e non solo perchè lui parlava solo giapponese.
Per la seconda serata ho puntato su una nuova location, l'AmerikaHaus, la casa della cultura americana, che avevo già frequentato per mostre di foto ma mai come cinema. Un film interessante, American Sweatshop, un thriller che ha come protagonista una giovane 'moderatrice' dei video caricati sulle piattaforme dei social, che come i suoi colleghi è costretta a vedere il peggio dei contenuti caricati ogni giorno su interent per decidere cosa rimuovere.
Per il film italiano, che cerco sempre di inserire nella mia lista del FilmFest, la scelta è caduta su Le Città di Pianura, un bel road movie diretto da Francesco Sossai e presentato quest'anno nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Uno degli attori protagonisti è Pierpaolo Capovilla, che nella session di Q&A dopo il film il regista ha definito una rockstar famosa in Italia (fondatore degli One Dimensional Man e Il Tatro degli Orrori, dice Wikipedia ... io non lo conoscevo).
Anche i film cinesi sono spesso presenti nella mia selezione del FilmFest, così come anche quelli Koreani o Giapponesi, e quest'anno ho scelto un thriller, The Wig; non una storia molto orginale, il solito fattacio nel passato dell'avvocato di successo che continua a tormentarlo e lo spinge a cercare una redenzione, ma con un finale interessante.
Per il mio ultimo film ho rifatto lo stesso errore di qualche anno fa, andare al cinema Rio Filmpalast in una calda serata estiva, e quindi ho sofferto la mancanza dell'aria condizionata come le altre volte, tanto che nonostante il film fosse interessante, The Life of Chuck (tratto da un racconto di Stephen King), mi sono quasi addormentato stordito dal caldo in sala.
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